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No al raduno nazifascista in Lombardia

No al raduno nazifascista in Lombardia

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forza nuovaI portavoce del Movimento 5 Stelle Lombardia esprimono forte preoccupazione per il diffondersi di iniziative di apologia del nazi-fascismo.

Da questo punto di vista il raduno, denominato “Festa Boreal”, organizzato da Forza Nuova (che ricordiamo essere stata definita associazione di stampo fascista da un tribunale della Repubblica) previsto nei prossimi giorni in Lombardia rappresenterebbe una pesante offesa alla cultura democratica e antifascista della Lombardia, nonché una grave violazione dei principi costituzionali. Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della Resistenza italiana e sarebbe ancora più inaccettabile che trovassero spazio manifestazioni di chiaro stampo fascista come questo.

Ospitare e dare così dignità ad un gruppo di teste calde che nega i principi della Costituzione e della civile convivenza politica e sociale, sarebbe motivo di vergogna per la nostra Regione. Per il Movimento 5 Stelle Lombardia il nazifascismo va contrastato con ogni mezzo e il raduno impedito.
Condividiamo e facciamo nostre le preoccupazioni espresse dall’Anpi Lombardia; per questo motivo abbiamo scritto una lettera aperta ai prefetti di Milano, Monza e Como affinché non autorizzino il raduno di estrema destra. Le istituzioni competenti si assumerebbero una grave responsabilità politico/istituzionale nel caso l’evento di Forza Nuova venisse autorizzato, vista la partecipazione di formazioni – alcune già fuori legge nei loro paesi – che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa.

Appoggiamo altresì l’interrogazione del Partito Democratico, che verrà discussa domani in Consiglio Regionale, per sollecitare Maroni a chiedere al Prefetto la convocazione urgente di un Tavolo tecnico dell’Ordine pubblico e Sicurezza che blocchi la tre giorni.

La Lombardia sta diventando un territorio “privilegiato” per le nuove destre eversive, anche per le “distrazioni” e le minimizzazioni di troppi, nella società e nelle istituzioni… è nostro preciso dovere invertire la rotta!

I Portavoce e Consiglieri di M5S Lombardia

Il testo della lettera aperta

Illustrissimo Prefetto,

In qualità di Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle della Lombardia desideriamo manifestarle la nostra forte preoccupazione per il diffondersi di iniziative di apologia del nazi-fascismo nella nostra Regione.

Da questo punto di vista il raduno, denominato “Festa Boreal”, organizzato da Forza Nuova (che le ricordiamo essere stata definita associazione di stampo fascista da un tribunale della Repubblica Italiana) e previsto nei prossimi giorni in Lombardia rappresenterebbe una pesante offesa alla cultura democratica e antifascista della Lombardia, nonché una grave violazione dei principi costituzionali.

Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della Resistenza italiana e sarebbe ancora più inaccettabile che trovassero spazio manifestazioni di chiaro stampo fascista come questo.
Ospitare e dare così dignità ad un gruppo di teste calde che nega i principi della Costituzione e della civile convivenza politica e sociale, sarebbe motivo di vergogna per la nostra Regione. Per il Movimento 5 Stelle Lombardia il nazifascismo va contrastato con ogni mezzo e il raduno impedito.

Condividiamo e facciamo nostre le preoccupazioni espresse dall’Anpi Lombardia; per questo motivo ci rivolgiamo a Lei affinché non autorizzi il raduno di estrema destra, qualora gli organizzatori intendessero svolgerlo nel territorio di Sua competenza.

Riteniamo che le istituzioni competenti si assumerebbero una grave responsabilità politico/istituzionale nel caso l’evento di Forza Nuova venisse autorizzato, vista la partecipazione di formazioni – alcune già fuori legge nei loro paesi – che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa.

La Lombardia sta diventando un territorio privilegiato per le nuove destre eversive, anche per le “distrazioni” e le minimizzazioni di troppi, nella società e nelle Istituzioni… è preciso dovere di tutti noi, forze politiche e rappresentanti delle Istituzioni, invertire la rotta!

Certi di un Suo intervento in tal senso, la ringraziamo per la cortese attenzione e le porgiamo i nostri migliori saluti.

I Consiglieri del MoVimento 5 Stelle della Lombardia

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  • Simona Prandi

    Carissimi consiglieri,
    su questo tema in questi giorni ho letto molto e mi è sorta una domanda che pongo a voi, in quanto siete forse gli unici ad avere un blog che lo permette. Leggendo ieri le dichiarazioni di Valerio Onida, costituzionalista che stimo, sul Borela Festival non ho potuto che trovarmi concorde, infatti anche io come lui sostengo che chiunque nel rispetto delle regole debba essere libero di “organizzare eventi pubblici di dibattito”. Mi permetto di riportare le parole di Onida «La libertà di riunione e di pensiero, quando non diventano incitamento alla violenza, sono garantiti dall’articolo 17 della Costituzione. La risposta essenziale, quando si tratta di rigurgiti di certe idee, è quella culturale». Il punto centrale è proprio l’ultima parte, la battaglia giusta è culturale e non può passare dal vietare e manifestare contro perchè così facendo evitiamo il confronto e passiamo noi per i dittatori e censori.
    Spero veramente in una vostra risposta, e grazie di tutto
    Simona

    • Terzo Nick

      Non so cosa ti risponderanno i consiglieri, ma nel frattempo provo io a risponderti. Il M5S non disconosce e non evita i confronti culturali e politici. Ma questi devono rientrare in argomenti e situazioni che non travalichino il rispetto delle regole, in particolare quelle costituzionali. Ti dico questo perchè il Movimento sta portando avanti la complessa battaglia di difesa della Costituzione. Ed in questa rientra la XII disposizione transitoria alla stessa che vieta la possibilità di ricostituzione del disciolto partito fascista. Così come la legge Scelba n.645 del 1952, vieta manifestazioni che inneggino al fascismo. Forza Nuova, patrocinante e fondatrice del Festival Boreale, per sua stessa voce e nei suoi spazi di propaganda, si definisce una forza neo-fascista, contestando così il regime democratico repubblicano. Quindi di culturale non ci vedo nulla e mi sembra del tutto logica la scelta politica del M5S Lombardia di condanna all’evento.

      Saluti,
      Damiano

      • Simona Prandi

        Grazie Terzo per la risposta…resto un pò dispiaciuta di non ricevere risposta dai consiglieri. Credevo che questo sito potesse essere un luogo aperto di dialogo con loro…

        • Ileana Bego

          Comunque Simona, il tuo è un argomento di discussione tutt’altro che irrilevante. Degno di una discussione che approfondisca i limiti della libertà di espressione e quale sia il limite del rispetto dell’espressione altrui. Almeno, dal mio modesto punto di vista, tutte le opinioni sono esprimibili, finchè non sono espressione di una volontà di limitare le libertà altrui e il diritto paritario di tutti ad esistenza e autodeterminazione.

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  • Terzo Nick

    Peccato che siamo al terzo in Lombardia in soli 6 mesi. Avevo segnalato i 2 precedenti sul MU, ma senza risposta. Meglio tardi che mai. Ben fatto.

    • Ileana Bego

      è molto grave la situazione, ….

  • Ileana Bego

    Ogni tanto sono contenta e davvero orgogliona di voi! Adelante

  • Ettore
    • Ileana Bego

      ciao Ettore, chi ti scrive è una di quelle persone che ha provato un moto di forte indignazione guardando il primo video condiviso (quello tagliato e cucito da Videtta), ero così poco contenta che ci ho messo un giorno per decidere di guardare tutto il video girato a Roma. Mi rifiutavo. Questo per chiarire il mio punto di vista.
      Però qui è chiaro il discorso: un conto è dire in faccia ad un attivista, di qualsiasi livello, di una formazione neofascista, che se aderisce ai principi del movimento è ben accetto, e un conto è consentire ai neofascisti di promuovere le LORO ATTIVITA’-che sono xenofobe e illegali (ci sono ancora Leggi non trasgredibili in Italia?).
      per fare un paragone largo, sarebbe come se Vendola, incontrando un cittadino che vota Lega, gli dicesse che se aderisce ai principi del suo partito (studio, conoscenza e confronto su cosa propone) lo accoglie. è chiaro che prevede un passaggio volontario da parte del singolo, no?
      Tu desideri che la gente evolva, secondo il tuo concetto di bene comune, o no?