Home Dario Violi Tangenti sanità: direttore sanitario degli ospedali di Piario e Lovere sollevato dall’incarico come richiesto dal M5S
Tangenti sanità: direttore sanitario degli ospedali di Piario e Lovere sollevato dall’incarico come richiesto dal M5S

Tangenti sanità: direttore sanitario degli ospedali di Piario e Lovere sollevato dall’incarico come richiesto dal M5S

0
0

Osp-Lovere

Dopo gli arresti di settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti nella sanità lombarda è stato sollevato dall’incarico il direttore sanitario dell’ospedale di Piario e di Lovere (Bergamo), Giacomo Corica. Anche se non indagato, Corica dalle carte emerge in stretti contatti con la figura chiave dell’indagine: l’imprenditrice brianzola Maria Paola Canegrati. A chiedere che Corica fosse sollevato dall’incarico era stato il Movimento 5 Stelle con un’interrogazione del Consigliere regionale del M5S Lombardia Dario Violi.

“Sollevare dall’attuale posizione dirigenziale il dottor Giacomo Corica considerata la delicatezza della posizione lavorativa” era questa in sintesi la richiesta di un’interrogazione del Consigliere regionale pentastellato, in cui si legge che, stando alla documentazione legata alle indagini sulla tangentopoli nella sanità lombarda,  sarebbero emerse circostanze in cui l’azienda ospedaliera “era costretta a corrispondere denaro non previsto, questa volta in ragione di prescrizioni di materiale protesico odontoiatrico in realtà non necessario” e “la sua «sudditanza psicologica» (i carabinieri la definiscono così) sarebbe dipesa dalla moglie, Cesarina Bertoni, dipendete della cooperativa sociale Pangea tra il 17 giugno e dicembre 2013 e dal 2014 della Servicedent”, entrambe riconducibili a Maria Paola Canegrati, l’imprenditrice agli arresti per lo scandalo sanitopoli in Lombardia. Corica, che non risulta indagato, “nella sua posizione dirigenziale sullo scandalo delle morte sospette all’Ospedale di Piario non ha avuto la sensibilità di convocare i dipendenti” mentre “ha indetto ben due assemblee” per spiegare i fatti che lo vedrebbero coinvolto.

Per Dario Violi: “Corica ha usato due pesi e due misure: non ha mosso un dito per difendere la professionalità del personale e della struttura coinvolta nel caso delle morti sospette e ha organizzato a tempo record ben due assemblee per chiarire le sue vicende prettamente personali emerse dalle intercettazioni. Come richiesto dal M5S il provvedimento preso è assolutamente necessario per tutelare l’immagine delle strutture di Piario e Lovere che sono già state colpite negli anni da altre vicende che hanno gettato ombre e cattiva luce sulle strutture stesse e sui professionisti che vi lavorano. Sono ospedali validi con personale di tutto rispetto. E’ compito della dirigenza garantire piena operatività ai presidi: i residenti di quelle zone devono riacquistare la fiducia nell’offerta sanitaria locale. Vorrei anche capire se l’ATS di Bergamo ha mai fatto controlli appropriati sui volumi, sulla appropriatezza e sulla qualità delle prestazioni fornite dalle strutture ospedaliere di Pario e Lovere”.

 

 

 

tags: