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Accordo di Programma ex-Alfa Arese, il M5S chiede delucidazioni e più tempo.

Accordo di Programma ex-Alfa Arese, il M5S chiede delucidazioni e più tempo.

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I Portavoce del M5S regionale, coi portavoce ed alcuni attivisti dei comuni interessati (Arese, Lainate, Garbagnate), hanno chiesto e ottenuto di incontrare i tecnici in Regione per avere maggiori informazioni in merito allo stato dell’ iter e riguardo ai dati ambientali e di piano relativi all’Atto Integrativo all’Accordo di Programma, riqualificazione e reindustrializzazione dell’area ex Fiat Alfa Romeo.

Il responsabile del procedimento ha spiegato che la procedura è ferma al recepimento delle osservazioni al documento di scoping 2016 da richiamare nel rapporto ambientale. Il rapporto ambientale stima sostanzialmente gli effetti del piano ed è l’ultima fase che precede l’approvazione del piano. I termini sono indicativi e si aggiornano ogni qualvolta si riunisce il collegio di vigilanza e non sappiamo ancora quando e se sarà convocato il prossimo.
L’approvazione dell’iter è stata fissata al 30 aprile 2017 che tiene conto anche della scadenza del mandato del sindaco PD di Garbagnate.

Riguardo alla Valutazione d’Impatto Ambientale VIA, abbiamo rilevato e fatto presente che non è aggiornata allo stato di fatto dell’area, infatti nel frattempo è cambiata la viabilità e c’è il centro commerciale. I dati di rilevamento dell’aria risalgono al 2012, quindi prima delle recenti modifiche! Stando alla risposta dei tecnici, non è necessario alcun aggiornamento previa l’ approvazione trattandosi di un atto integrativo. Stando invece ai dati in nostro possesso si sono superate per numerosi giorni le soglie massime di PM10 nel 2016 e già nel 2017!

Il responsabile del procedimento ha poi introdotto alcune considerazioni sul piano, descrivendone l’interesse pubblico. Gli accordi di programma, infatti, sono strumenti urbanistici in deroga al PGT a condizione che il piano/ programma sia di interesse pubblico.

Viene spiegato infatti che:

1. la pista da sci indoor, un investimento di circa € 50 milioni, viene interpretata di “interesse pubblico” in quanto sarà anche affiancata da laboratori di medicina sportiva.

2. il verde che riqualifica l’area viene considerato di “interesse pubblico”, ci piacerebbe sapere e indagheremo, che tipo di verde è previsto.

In merito alla proposta di progetto, di cui abbiamo preso visione mediante accesso agli atti inoltrata dal portavoce in regione Silvana Carcano, sono stati richiesti maggiori dettagli circa gli operatori che intendono occupare la GrandeDistribuzioneOrganizzata e le altre superfici di vendita previste, dato che lo riteniamo rilevante per comprendere le previsioni di traffico e le ricadute sull’inquinamento, ma ad oggi non ci risulta ancora definito, tant’ è che nella proposta di progetto non vi è nessun riferimento ai parcheggi e alla viabilità.

Suscita perplessità e anche un po’ di ilarità il richiamo dei sindaci, durante l’ ultimo Collegio di Vigilanza del 5.12. u.s. , sulla necessità di garantire il trasporto pubblico, dato che una grande superficie di vendita come Ikea, per la tipologia di merce che vende, comporta un’utenza automunita.

Un punto di particolare interesse su cui ci siamo soffermati sono i monitoraggi riferiti alla VAS dell’attuale centro commerciale:

1. ad oggi l’iter non si è ancora concluso in quanto i dati dei monitoraggi saranno resi disponibili dall’osservatorio ambientale tra circa due mesi. Riteniamo che la procedura di Vas dell’atto integrativo non possa concludersi senza prima avere l’esito dei monitoraggi e le conseguenti eventuali misure correttive.

2. I monitoraggi sono effettuati dall’operatore e verificati successivamente da ARPA che li confronta con i propri dati. Riteniamo inopportuno far svolgere i monitoraggi dall’operatore, per il chiaro conflitto d’interessi. Sarebbe invece opportuna un’indagine a cura di un ente indipendente con finanziamento disposto dalla proprietà, con incarico affidato mediante gara pubblica.

Abbiamo rilevato che a valle degli esiti di questi indispensabili monitoraggi, l’iter prevede misure correttive, ma allora, se dovesse essere necessario aumentare gli standard di verde, perché compromettere la restante superficie dell’area con altra cubatura? Il tecnico ha precisato che non si possono usare gli standard di verde per le compensazioni e qualora non vi fosse superficie disponibile si possono piantare alberi più adatti allo scopo laddove è già previsto il verde e così si risolverebbe la questione! Data l’utilità pubblica dell’ AdiP attribuita al verde, il M5S ritiene necessario prima dell’ approvazione, un progetto esecutivo del verde con relativo computo metrico estimativo.

Non si può prescindere dalla salute dei cittadini:
facciamo presente che occorre considerare la salute dei cittadini come indicatore, e questo sarebbe il vero interesse pubblico, e occorre considerare le patologie e i relativi dati statistici di malattie correlate all’inquinamento, prima e dopo l’ avvio del centro commerciale, attendendo il tempo necessario alla valutazione prima di procedere con ulteriori sviluppi commerciali o altre funzioni capaci di attrarre un bacino di utenza di scala regionale. Non basta un laboratorio di Medicina Sportiva per garantire l'”interesse pubblico”! Non appare possibile in tale situazione, dal punto di vista socio-economico, distinguerlo dall’ “interessi privato” e individuale che si contrappone al primo, inteso invece in senso più ampio come vero “bene comune”.

Trasporto pubblico
: ci è stato mostrato un progetto preliminare relativo ad una metro sopraelevata su piloni il cui tracciato partiva dalla FS di Garbagnate – con fermata a Il Centro e collegamento a Rho Fiera. La stima economica ammonta a € 184 milioni, la cui disponibilità non è nelle casse di Regione Lombardia, pertanto dovrebbe essere a carico dell’ operatore ma su questo non abbiamo avuto precisazioni in merito. La stima e il progetto sono stati redatti dai professionisti messi a disposizione dall’operatore; si è evidenziato come il tracciato favorirebbe esclusivamente gli interessi dell’operatore e non sia invece in grado di intercettare poli d’interesse pubblico presenti nella zona (a titolo di esempio l’ospedale di Garbagnate).

Viene anche chiarito che al termine della redazione del rapporto ambientale è previsto un forum pubblico: faranno in tempo in epoca di vacanze pasquali a ridosso della scadenza a organizzare il Forum previsto?

Troviamo inopportuno e contro le direttive europee coinvolgere i cittadini a valle dell’iter della VAS, dato che lo scopo della partecipazione è quello di fornire elementi che sfuggono ai pianificatori.
A seguito di tanti aspetti che devono essere ancora approfonditi, alla necessità di illustrare il piano alla cittadinanza e ai territori coinvolti in modo adeguato, per il M5S è indispensabile il rinvio dei termini.

NOI NON MOLLIAMO

Comunicato congiunto M5S Regione Lombardia, M5S Arese, M5S Garbagnate, M5S Lainate

 

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