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Fusione Trenord-Atm: indagati i vertici di FNM

Fusione Trenord-Atm: indagati i vertici di FNM

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A inizio 2017 denunciavamo come l’ipotesi di una fusione tra Trenord, Atm e Fs, fosse un’operazione meramente speculativa che rischiava di creare un effetto distorsivo nel mercato del trasporto pubblico locale. Una sorta di mostro a tre teste che poteva comportare una debacle sul trasporto pubblico, già messo in ginocchio dalle politiche della Giunta Maroni in Lombardia e del Governo Renzi a Roma. Un partita in cui Fnm sarebbe potuta diventatare (come spiega bene questo articolo de Il Sole 24 Ore) una super holding partecipata da Atm (a sua volta controllata al 100% dal Comune di Milano), dalla Regione Lombardia (che attualmente controlla già la holding con quota di maggioranza) e da Fs.

Per questi motivi l’operazione di fusione (poi fortunatamente naufragata) era finita nel mirino della procura, e ora emergono i nomi degli indagati. Sono il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli e il vice presidente Giannantonio Arnoldi. L’ipotesi di reato? Aggiotaggio, cioè che qualcuno possa aver speculato sul titolo di Fnm (quotato a Piazza Affari) nei mesi che hanno preceduto la diffusione della notizia della possibile fusione. Al centro dell’inchiesta c’è infatti un comunicato stampa in cui Fnm, la holding di Regione Lomabrdia che tra l’altro possiede il 50 per cento di Trenord, rendeva pubblico il progetto di integrazione.

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