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La lettera aperta di Dario Violi a Maroni

La lettera aperta di Dario Violi a Maroni

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Caro Maroni,

non ci sono molte cose da dire sul tuo passo indietro: è la certificazione del tuo fallimento in 5 anni di amministrazione. Bisogna ammettere però, che il tuo è un atto di coerenza. Come potevi presentarti davanti ai lombardi con nuove promesse dopo aver disatteso quelle 2013? Tutte, nessuna esclusa. Dal 75% di tasse che volevi trattenere, all’eliminazione del bollo auto, passando per il taglio dei ticket sanitari e delle liste d’attesa. Bravo Maroni! I tuoi colleghi, che approvano la legge Fornero e poi si candidano per abolirla, che inseriscono il canone in bolletta e poi si candidano per abolirlo, dovrebbero prendere esempio da te e ritirarsi dalla scena politica. Lo dico quanto meno dal punto di vista dei lombardi, perché sappiamo che in fondo il tuo sogno è ricoprire un ruolo di potere a Roma. Ma la Lombardia almeno sarà libera, libera di respirare, libera di fare politiche per l’ambiente, libera di mandare in pensione Pedemontana e tutte le grandi opere inutili, libera di investire sulla sanità pubblica per diminuire finalmente e realmente le liste d’attesa. E potrà fare tutto questo grazie al Movimento 5 Stelle, che non ha nessun gruppo di potere da accontentare. Grazie per questo regalo di Natale, un po’ in ritardo, ma grazie lo stesso.