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Fanghi. Maroni se ne va e lascia una montagna di sostanze tossiche

Fanghi. Maroni se ne va e lascia una montagna di sostanze tossiche

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Roberto Maroni se ne va, ma in compenso lascia ai cittadini pavesi una montagna di sostanze tossiche. Grazie a una delibera della giunta dello scorso settembre, pochi mesi prima dello scadere di questa legislatura, la soglia di idrocarburi che è possibile sversare nei nostri campi è stata aumentata di ben 200 volte.

Il M5S, con i suoi portavoce in Regione e in Parlamento Iolanda Nanni insieme a Alberto Zolezzi, ha combattuto per una Lombardia è un territorio pavese più salubre e pulito, ma la giunta regionale si è messa di traverso e ha approvato una delibera che fa un clamoroso retromarcia nei confronti del regolamento precedente e degli impegni che aveva preso durante questa legislatura.

Il territorio pavese detiene il record nazionale per lo spandimento fanghi in agricoltura, ma i problemi legati allo spargimento di sostanze tossiche nel suo suolo, nelle sue acque e nell’aria sono molteplici: basti pensare ad esempio ai roghi di rifiuti a Milano o da noi nel pavese che hanno riempito la nostra aria e il nostro suolo di fumi carichi di diossine.

Questa situazione è inaccettabile Maroni se ne va, lasciandoci in eredità, terre ancor più intossicate e tassi tumorali aumentati. La Lega si è piegata agli interessi delle grandi società dei fanghi, il M5S è l’unica forza politica in grado di dare una svolta, provvedere alla bonifica dei campi, valorizzare la vocazione agricola delle nostre terre. Lo abbiamo già dimostrato in questi anni con azioni concrete che la Giunta Maroni ha sistematicamente è volutamente ignorato.

 

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