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Sul trasferimento della Statale un silenzio assordante e imbarazzante

Sul trasferimento della Statale un silenzio assordante e imbarazzante

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Il 25 settembre il cda dell’Università Statale si riunirà per deliberare la struttura del bando in finanza di progetto (che diventerà vincolante) relativo al trasferimento delle facoltà scientifiche da Città Studi all’area ex Expo. A pochi giorni dell’insediamento del nuovo Rettore Franzini che avverrà il 1 ottobre.

Perché tutta questa fretta? Come mai l’attuale rettore Vago scavalca così di peso e spavaldamente il suo successore con una seduta organizzata a ridosso del passaggio di consegne esautorando di fatto il nuovo rettore eletto democraticamente?
Quanta fretta di deliberare!

Troviamo tale decisione inopportuna: Vago – a breve consulente del governatore Fontana – deciderà il futuro pochi giorni prima dell’arrivo del nuovo rettore e lascerà l’università Statale indebitata per i prossimi decenni visto che dovrà sobbarcarsi un mutuo di circa 20 milioni l’anno e, con molta probabilità, sarà costretta a cedere i propri storici palazzi in città studi alla speculazione immobiliare.
Ma nessuno ne parla e il silenzio su questa vicenda sta diventando assordante. Se qualcuno vuole lucrare sul destino di un quartiere, di studenti e lavoratori, che abbia almeno il coraggio di dirlo ad alta voce.

Senatori
Gianluigi Paragone, Simona Nocerino

Consiglieri regionali Lombardia
Monica Forte, Luigi Piccirillo, Nicola Di Marco, Roberto Cenci

Consiglieri comunali Milano
Patrizia Bedori, Gianluca Corrado, Simone Sollazzo

I consiglieri di municipio

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