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‘Ndrangheta a Corsico, le Istituzioni devono fare di più

‘Ndrangheta a Corsico, le Istituzioni devono fare di più

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“L’ultima operazione dei Carabinieri è l’ennesima conferma che il Comune di Corsico è territorio delle famiglie calabresi: lì hanno i propri affari, lì vivono, lì hanno la pretesa di esercitare il proprio potere. Una vera e propria colonizzazione che le Forze dell’ordine cercano in tutti i modi di erodere e di smantellare con indagini e arresti, e alla quale si oppone una forte resistenza da parte della cittadinanza che, nonostante le intimidazioni e gli atti di violenza, non smette di ribellarsi. E infatti l’operazione di questi giorni nasce proprio dalle denunce di alcuni coraggiosi cittadini”, così Monica Forte, presidente della Commissione regionale Antimafia e consigliera regionale del M5S Lombardia.

“Sono però fortemente convinta che le Istituzioni non facciano  abbastanza. Bisogna che facciano sentire la propria voce, che condannino apertamente i fatti criminali e che in questo modo si pongano al fianco e a sostegno di Forze dell’Ordine e cittadini. Ecco perché nelle prossime settimane parteciperò personalmente, a un evento pubblico che si terrà in questo territorio per parlare di mafie e di corruzione, per fare un focus su metodi e strategie mafiose della ‘Ndrangheta nei comuni di Corsico, Buccinasco,Trezzano e zone limitrofe ormai da decenni colonizzati dalle criminalità organizzate”, aggiunge l’esponente del M5S.

“Racconteremo, grazie allo straordinario lavoro del gruppo di ricerca dell’Università Statale – CROSS, come le mafie sono arrivate in questo territorio e come si sono evolute e cercheremo di dare qualche strumento utile per identificare gli atteggiamenti “mafiosi”, per riconoscerli al fine di denunciarli. Una occasione non solo per informare e formare, ma soprattutto per dimostrare che Regione Lombardia c’è, pronta a fare la sua parte in questo percorso di liberazione e di rinascita. Il messaggio che deve passare è chiaro: le Istituzioni sono presenti, soprattutto sui territori più fragili, e non permetteremo che le organizzazioni mafiose, di qualunque tipo, esercitino un potere oppressivo e violento”, conclude la portavoce.

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