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Metro Monza: servono fatti, non chiacchiere

Metro Monza: servono fatti, non chiacchiere

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Sala in questi giorni è stato colpito dalla sindrome della sparata compulsiva. Dopo la polemica sulle chiusure domenicali ieri è intervenuto sul progetto di prolungamento della metro a Monza, chiedendo pubblicamente soldi al Governo.

Una cosa assurda, considerando che il Comune di Milano rischia addirittura di non partecipare al bando esistente! Infatti, a soli due mesi dalla scadenza del bando statale che potrebbe assicurare circa 700 milioni per prolungare la metropolitana milanese fino a Monza, entrambi i comuni sono ancora in alto mare e rischiano di non riuscire ad effettuare in tempo i necessari adempimenti.

Stupiscono poi le parole del Sindaco di Monza Allevi circa i ritardi nella realizzazione della metropolitana monzese. In un’intervista a un quotidiano il sindaco di Monza, infatti, oltre a dichiarare che “entro fine dicembre dovremo deliberare lo studio di fattibilità, passaggio fondamentale per chiedere il finanziamento”, insinua che il Ministero non sarebbe pronto a finanziare l’opera. Ma come può un Ministero finanziare un’infrastruttura se non è ancora disponibile neppure lo studio di fattibilità?

Il problema è che sulle metropolitane in Brianza la politica tradizionale dorme. Non è un mistero che le priorità della politica lombarda sono le autostrade. Com’è possibile che dopo decine di anni trascorsi a parlare di metropolitana a Monza non ci sia ancora lo studio di fattibilità.

La responsabilità è dei partiti che hanno governato fino ad oggi in Lombardia, a Milano e a Monza. Basti pensare che nemmeno lo studio di fattibilità per il prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate potrà arrivare in tempo per la scadenza del 31 dicembre semplicemente perché il Comune di Milano ha pagato in ritardo la fattura a Metropolitana Milanese, che deve redigere il progetto.

Una mia mozione presentata a giugno per costituire un tavolo di lavoro per coordinare le attività sul prolungamento della M2, è stata inviata in Commissione regionale trasporti è finta in un cassetto sepolta dall’inerzia dei partiti storici. È per questo che ribadisco con forza che occorre avere una cabina di regia sui prolungamenti in Brianza in modo che le azioni siano coordinate e non debbano subire i ritardi dei singoli comuni e dell’inerzia della politica locale.

Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia.

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