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Sviluppo ed Economia

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L’economia deve essere governata dai principi di equità e solidarietà.
Il modello di sviluppo perpetuo e di un PIL sempre in crescita è fallito e deve essere sostituito da modelli che abbiano altri obiettivi, misurati da altri indicatori, come il B.I.L. (Benessere Interno Lordo) o il F.I.L. (Felicità Interna Lorda).
Per fare questo, servono strumenti di negoziazione alternativa, come i buoni di solidarietà (SCEC) e metodi di scambio in cui non si utilizzi denaro (es. le banche del tempo); ma anche orientare i servizi per il lavoro ad una funzione di reale mediazione, con offerte formative di qualità, non solo per aumentare le possibilità di collocamento, ma anche per il reinserimento incrementando le competenze professionali.

Molto si farà a sostegno delle PMI, agevolando l’accesso al credito e contraendo il carico fiscale.

Saranno incentivate le attività agricole biologiche, la filiera corta e la tutela dei prodotti locali.

Sarà rivisto il comparto scolastico con  l’obiettivo di azzerare i finanziamenti alla scuola privata/paritaria in favore di quella pubblica con l’obiettivo di  un’istruzione che promuova inclusione, eccellenza, merito e sostegno ai più deboli.

 

Economia

★ Supportare le PMI favorendo l’accesso al credito, istituendo fondi di garanzia regionali.

★ Introdurre il Reddito di Cittadinanza e Rilanciare le PMI tramite il Buono di Solidarietà SCEC, i sistemi Barter (scambi multilaterali), Le Reti di Impresa e la Mobility r-Evolution, con il supporto e la collaborazione dell’Ass. ArcipelagoSCEC.

★ Come prima e inevitabile misura, procederemo all’analisi approfondita del bilancio che ci troveremo a gestire, il cui esito renderemo pubblico e trasparente. Solo dopo questa analisi proporremo manovre seguendo i principi fondamentali della sostenibilità, dell’attenzione alle fasce deboli della popolazione e dell’incentivazione al “fare impresa” e “creare lavoro”.

★ Sostenere la filiera Km 0, G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale), introduzione del criterio di prossimità geografica delle produzioni agricole come discriminante.

★ Introdurre indicatori non economici come il B.I.L. (Benessere Interno Lordo ) o il F.I.L. (Felicità Interna Lorda); il P.I.L. non è tutto, ci interessa di più il benessere dei cittadini

★ Cancellare i privilegi e le agevolazioni fiscali per Fondazioni Ecclesiastiche. Penalizzare sul fronte fiscale le Aziende che producono danno sociale e ambientale.

★ No ai derivati. Condurre un’azione forte con l’annullamento per autotutela delle delibere con cui la Giunta Regionale ha sottoscritto i contratti in derivati.

 

Agricoltura

★ Ridurre i costi e della burocrazia per la certificazione del metodo biologico, incentivare le scuole di agricoltura  biologica tramite la cessione di terreni agricoli e demaniali dismessi.

★ Vietare lo sfruttamento del territorio agricolo per produzione biocarburanti e per installazione fotovoltaico a terra, vietare la modifica di destinazione d’uso terreni agricoli con introduzione di nuovi vincoli.

★ Valorizzare le aziende agricole a conduzione familiare, a produzione biologica, a km 0 e di quelle nelle zone montuose e collinari.

★ Riconvertire l’agricoltura da prodotto di massa a prodotto di qualità a filiera corta nel rispetto della biodiversità e privilegiando l’utilizzo delle specie autoctone.

★ Realizzare una rete di percorsi ciclabili che colleghino cascine, aziende agricole e agriturismi per favorire il  cicloturismo e l’economia.

★ Creare un website in cui raccogliere le informazioni degli agricoltori diretti, G.A.S. (Gruppi di acquisto Soldiale) e D.E.S. (Distretti di Acquisto Solidale) per metterli a disposizione dei cittadini.

★ Sostenere il progetto di legge 0077 presentato il 17/2/2011 e mai discusso “Norme per il sostegno dei gruppi d’acquisto solidale e popolare e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometro zero, da filiera corta e di qualità”

★ Contrastare la produzione e il consumo umano e animale degli OGM, aumentare i controlli su fitofarmaci (pesticidi) e fertilizzanti.

★ Realizzare un pool di geologi e agronomi che si occupino di verificare la qualità del suolo (sia per gli orti urbani che per le aziende agricole).

 

Lavoro

★ Art. 1 della costituzione. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

★ Integrare le misure per l’occupazione nell’ottica più ampia che prevede l’introduzione del reddito di cittadinanza e i conseguenti tagli alla PA volti alla creazione del fondo deputato.

★ Assicurare a ciascun lavoratore il diritto ad un lavoro che garantisca un reddito sufficiente a vivere in maniera dignitosa.

★ Modificare la Legge Regionale 22 del 2006, riordinando i servizi all’impiego e riorganizzando la mappa della loro erogazione in modo che rimanga efficiente, operativa e omogenea anche nell’ipotesi, che auspichiamo, dell’abolizione delle Province.

★ Assicurare servizi stabili ed affidabili per aiutare coloro che creano imprese ed occupazione, supportando in particolare le PMI e gli artigiani.

★ Fornire servizi mirati per le persone non tendenti “all’occupabilità” bensì all’occupazione, trasformando i centri per il lavoro in perni della ricerca di occupazione e non meri fornitori di servizi per la formazione degli inoccupati e/o disoccupati.

★ Tendere a servizi universalistici validi per tutti i lavoratori e per coloro che sono in cerca di impiego. I servizi per l’impiego devono rivolgersi a tutti in maniera eguale e non fornire servizi per categorie (giovani, donne in reinserimento
lavorativo, soggetti coinvolti in crisi occupazionali, etc), fornendo un reale servizio all’occupazione e alle necessità di flessibilità di lavoro degli inoccupati e disoccupati.

★ Riconoscere il valore ed il ruolo del lavoro autonomo di seconda generazione (partite IVA, lavoratori della conoscenza, free lance) attualmente tra i più penalizzati sul piano fiscale e non protetti in caso di disoccupazione.

★ Ridefinire il servizio in itinere sulla base degli esiti occupazionali dei servizi erogati, fornendo una banca dati flessibile per la ricerca di occupazione slegata da programmazioni statiche pluriennali.

★ Rendere efficiente la formazione professionale con progetti finalizzati sia all’ingresso nel mondo del lavoro, sia all’approfondimento e integrazione della preparazione professionale mirate ad una ricollocazione qualificata e proficua.

 

Scuola

★ Attuazione dell’Art. 3 , 33 e 34 della costituzione: obiettivo scuola pubblica. Qualità, efficacia, pari opportunità, accoglienza, inclusione, eccellenza, merito e sostegno ai più deboli.

★ Cancellare i finanziamenti alle scuole private/paritarie.

★ Introdurre nella scuola dell’obbligo l’uso appropriato delle tecnologie informatiche di tipo open source con relativa formazione.

★ Abolire la tassa regionale per il diritto allo studio universitario, incentivare a livello regionali la ricerca libera e indipendente, favorendo le associazioni di ricerca senza scopo di lucro.

★ Promuovere la collaborazione strategica tra scuola, società civile e mondo del lavoro.

★ Mettere in sicurezza e riqualificare sul piano energetico le strutture scolastiche.

★ Valorizzare la formazione professionale e introdurre laboratori di artigianato e di autoproduzione agricola nelle scuole dell’obbligo.

★ Spingere l’introduzione nelle mense scolastiche di prodotti a Km0 e biologici, incremento realizzazione orti urbani (cfr. Agricoltura in Sviluppo e Economia).