Ambiente e Protezione Civile Consiglieri Regionali Roberto Cenci Varese

Si corre in maglietta, il clima è impazzito

L’articolo di Roberto Cenci (Consigliere M5S Lombardia) su La Prealpina:

Sono seduto in riva al lago e vedo passare persone che, in maglietta e calzoncini corti, corrono, cercano di ritrovare il peso forma dopo i pranzi delle feste.

Siamo ai primi giorni di gennaio, stagione invernale dove la temperatura dovrebbero essere sotto lo zero, nulla di tutto questo, sembra essere in primavera, un tiepido venticello mi accarezza il viso, tolgo il maglione, mi guardo attorno e vedo persone in manica di camicia, non sono l’unico ad avere caldo.

Il clima è impazzito, lo zero termico è a circa tremila metri, significa che sotto quell’altezza la neve e il ghiaccio si stanno sciogliendo, è un dramma.

Occorre pensare che nel periodo invernale le montagne dovrebbero fare scorta di neve e di ghiaccio, nulla di tutto questo. Tra non molti anni non avremo più un cristallo di ghiaccio sulle nostre montagne, mancherà l’acqua per le centrali idroelettriche, scarseggerà l’acqua per le coltivazioni che si fanno in pianura, un vero disastro, oggi lo stiamo toccando con mano e domani sarà ancora più grave.

Occorre arrestare i cambiamenti climatici in atto. Purtroppo il caldo eccessivo creerà altri problemi, le piante non possono muoversi, l’innalzamento della temperatura induce in modo prematuro la formazione delle gemme, queste alle prime gelate verranno “bruciate” arrecando danno alle piante stesse.

Un altro grave problema che ci tocca da vicino, il lago di Varese, tutti sappiamo dell’eutrofizzazione delle acque per le anomale concentrazioni di fosforo, le acque del nostro lago con il periodo freddo entrano in piena circolazione, significa che le acque fredde superficiali ricche di ossigeno vanno sul fondo portando ossigeno e ridando vita.

Se non ci sarà freddo a sufficienza, le acque superficiali non potranno andare in profondità, ricordo per il Lettore che la densità massima dell’acqua si raggiunge quando la sua temperatura arriva a quattro gradi centigradi.

Ho illustrato solo alcuni aspetti, non entro nel contesto del turismo alpino, alberghi, sciatori, addetti e istruttori che si vedranno senza lavoro.

Altri danni si avranno con un innalzamento anomalo della temperatura, cosa si dovrebbe fare, meglio dire cosa di deve fare, occorre muoversi subito, implementare le fonti rinnovabili di energia, cito l’eolico e il solare, vorrei però porre l’attenzione su altre due fonti che potrebbero dare un notevole contributo: il trattamento dell’umido e dei fanghi di depurazione in anaerobiosi (in assenza di ossigeno), si potrebbe avere una importante quantità di biogas (metano).

Dopo tale processo l’umido divenuto compost potrebbe venire posto all’aria e utilizzato per migliorare la qualità dei suoli, rammento la grande quantità di sostanza organica che è il cibo per la biodiversità del suolo. Per i fanghi, se la qualità, dopo analisi chimiche, fosse buona potrebbero essere utilizzati in agricoltura.

Ogni persona produce circa quattrocento grammi di umido ogni giorno, per i fanghi di depurazione la Lombardia ne produce novecentomila tonnellate ogni anno, utilizziamoli. Serve partire oggi, domani sarebbe troppo tardi, ma non vorrei che si ripartisse con il nucleare, troppi danni ha fatto e potrebbe arrecarne altri, inoltre c’è il problema delle scorie, problema irrisolto e debito enorme per le generazioni future.

Articoli Correlati

Tamponi nelle parafarmacie, il Consiglio Regionale approva nostra mozione. Il voto segreto affossa la maggioranza

Carolina Russo De Cerame

Carenza Medici di base: serve personale amministrativo che sburocratizzi l’attività dei medici

Carolina Russo De Cerame

Nicola Di Marco è il nuovo capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale