Ambiente e Protezione Civile Roberto Cenci

“Seduto sotto il portico” di Roberto Cenci

“Sono seduto sotto il portico di casa, il mio bicchiere di prosecco in mano, di fronte a me il lago azzurro come il cielo, ma oggi per me il colore è grigio scuro, il lettore si chiederà il motivo di questa mia osservazione.

Semplice, il covid continua a mordere regalandoci lutti e dolore, la guerra in Ucraina non ha tregua, guerra assurda e vile, non si intravede la fine.

Venti di crisi e recessione soffiano sempre con maggior forza per i costi dell’energia, si avranno rincari assurdi per le famiglie, molte, troppe aziende dovranno chiudere i battenti, disoccupazione, rabbia e dolore.

I cambiamenti climatici non danno tregua, la Sicilia è inondata, danni incalcolabili per le popolazioni. Se ci guardiamo attorno possiamo vedere come i nostri fiumi siano privi di acqua, abbiamo avuto un’estate la più calda e siccitosa di sempre, le montagne sono spoglie dalla neve e dal ghiaccio, un dramma infinito perché le acque servono per l’agricoltura, gli allevamenti e per produrre energia elettrica che in questi momenti risulta importante e indispensabile per il nostro vivere quotidiano.

Un quadro veramente preoccupante. Cosa fanno i nostri politici a Roma, giocano e si spartiscono le poltrone, non escludo nessuno o quasi.

L’ambiente necessita di interventi urgentissimi, sono stanco di urlarlo da anni, le mie sono parole al vento, purtroppo domani potrebbe essere tardi. Nel merito cosa ci dicono i nostri politici, poco o nulla e cosa fanno, direi che non hanno idee quindi non si muovono e aspettano il miracolo che non arriverà mai.

Elogio i giovani che scendono nelle piazze per protestare contro questi politici che guardano il cielo e niente di più, vorrei che urlassero con maggior forza, stiamo rubando a loro il futuro. Stiamo lasciando ai giovani molti debiti e non diamo loro la possibilità di sognare.

Cari politici romani, svegliatevi dal vostro torpore e mettetevi a lavorare per salvare l’ambiente e il futuro di chi verrà domani”.

La lettera di Roberto Cenci (Consigliere M5S Lombardia) su La Prealpina

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