Nel dicembre 2020, sono stato eletto Consigliere segretario e membro dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità e Politiche Sociali.

La Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia si occupa della governance del servizio sanitario regionale, con una particolare attenzione alla prevenzione, alla tutela della salute, ai servizi sociali e sociosanitari e alle politiche per la famiglia.

Una delle mie prime proposte è stata la presentazione di un progetto di legge per introdurre la figura dell’infermiere di famiglia, poiché anche in tempi in cui il modello lombardo sembrava infallibile era chiara la mancanza di un collegamento tra medicina ospedaliera e medicina del territorio.

In tutti gli atti successivi, ho sempre cercato di portare avanti battaglie per la tutela dei professionisti della sanità, che, troppe volte, purtroppo, sono stati dimenticati per fare spazio a logiche di spartizione politica della governance sanitaria.

Tra le assolute priorità perseguite e che continuerò a perseguire nel corso del mandato, figura la tutela delle persone fragili, ricomprendendo nella categoria “fragili” sia le persone con disabilità e gli anziani, sia le fragilità di tipo sociale.

A febbraio 2020, Regione Lombardia è stata colpita dalla più grave pandemia degli ultimi decenni e, pertanto, la Commissione Sanità, si è trovata ad affrontare numerose e, per certi aspetti, inedite problematiche, sia per il contrasto alla pandemia che per il funzionamento delle altre specialità mediche.

Il Covid-19 ha portato alla luce tutte le debolezze del modello sanitario lombardo e, quindi, sono stati moltissimi gli atti che ho presentato per indirizzare le politiche sanitarie in periodo pandemico, sino alla proposta di costituzione di una commissione d’inchiesta, che ha come scopo quello di verificare gli errori commessi, dettati dall’inesperienza e dalla mala gestione, ma soprattutto di proporre delle soluzioni efficaci affinché la nostra Regione riesca ad attivare dei meccanismi decisionali in caso di situazioni di emergenza.

La sfida più grande che affronteremo in questo mandato consiliare è la riforma della legge sanitaria regionale, che, dopo il parere negativo di Agenas circa la sperimentazione della cosiddetta ‘Riforma Maroni’, necessita di un’attenzione particolare per la creazione di un modello sanitario che sappia rispondere alle esigenze dei cittadini, coniugando le virtù dell’attuale modello e colmando le lacune emerse.

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