In provincia di Brescia nessuno parla, perché la figuraccia è colossale. Dopo anni in cui il Ministro Salvini non ha fatto altro che promettere la gratuità della Corda Molle, ora arriva la certezza che sarà a pagamento. Difficile credere che il Ministro-delle-promesse-infrante non sapesse che la battaglia era persa in partenza: le carte dicono chiaramente che l’infrastruttura era destinata al pedaggio. Eppure, in modo tragicomico, Salvini, la Lega bresciana e tutta la maggioranza di centrodestra regionale hanno negato l’evidenza fino all’ultimo, uscendone con le ossa rotte davanti alla realtà. Inutile sminuire l’accaduto parlando di trattative per sconti: ciò che resta impresso nella memoria dei bresciani sono le parole di Salvini: ‘la Corda Molle non sarà mai a pagamento’. Ora arriva la resa dei conti per il partito di Salvini e i suoi alleati in Provincia, Regione e a Roma, che hanno disatteso l’ennesima promessa elettorale. Peggio ancora l’impatto sulla viabilità: gran parte del traffico, soprattutto pesante, si riverserà sulle strade secondarie e sulla già congestionata tangenziale sud, per poi magari giustificare una terza corsia. A pagare l’incompetenza del Ministro saranno i cittadini, che spero non avranno memoria corta quando torneranno alle urne.
Paola Pollini – Consigliera M5S Lombardia
