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Ferie non godute dal personale sanitario: rischio bomba ad orologeria per i conti sanità lombarda

Le recenti pronunce nazionali ed europee stanno riconoscendo sempre più spesso il diritto alla monetizzazione delle ferie non fruite, con indennizzi anche molto elevati a favore di medici, infermieri e operatori sanitari.

Ho depositato un’interrogazione alla Giunta sulla gestione delle ferie non godute del personale sanitario e sui possibili pesanti impatti economici per il Servizio Sanitario Regionale. Questa è una bomba a orologeria per i bilanci delle nostre aziende sanitarie frutto di anni di sottorganico, turni massacranti e gestione miope del personale.

Non possono essere i lavoratori a pagare le carenze strutturali del sistema, e ora rischiano di pagarle anche i cittadini, attraverso i conti del SSR. Chiedo alla Giunta se sia a conoscenza dell’aumento del contenzioso e dei relativi costi, quale sia l’ammontare già corrisposto per indennità da ferie non godute, quali misure organizzative siano state o saranno adottate per garantire il reale godimento delle ferie, se siano state emanate linee guida per ATS e ASST, quale sia la valutazione sull’impatto economico futuro e se non si ritenga necessario intervenire con misure straordinarie, anche assunzionali.

Per anni il sistema è stato tenuto in piedi spremendo il personale e chiedendo rinunce ai riposi. I tribunali stanno affermando con chiarezza che il diritto alle ferie non è sacrificabile o si assume e si riorganizza seriamente, oppure, la Regione continuerà a pagare a caro prezzo errori di programmazione. Serve un cambio di rotta immediato: più assunzioni, migliore organizzazione dei turni e rispetto dei diritti di chi ogni giorno garantisce la cura ai cittadini.

Paola Pizzighini – Consigliera M5S Lombardia

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