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Non vi è niente di tradizionale nel voler sparare a una specie protetta

La sentenza attraverso la quale il TAR della Lombardia dispone il ritiro della delibera relativa alla caccia in deroga a storni e fringuelli, segna un punto destinato a fare giurisprudenza. Secondo il Tribunale amministrativo, infatti, non esiste alcuna giustificazione tale da autorizzare la caccia in deroga a specie protette. Cade l’ultima foglia di fico, l’alibi della tradizione, ormai ultimo appiglio di un centrodestro a corto di valide ragioni scientifiche, viene spazzato via. Non vi è niente di tradizionale nel voler sparare a una specie protetta, non solo, anche se tradizione vi fosse, non rappresenta motivo sufficiente per derogare alla legge. Credo si tratti di un segnale inequivocabile. Anche in funzione delle deroghe future sulle quali il centrodestra è al lavoro e frettolosamente, forse troppo, già annunciate da alcuni Consiglieri regionali di maggioranza. Ringraziamo ancora una volta il lavoro delle associazioni ambientaliste, la cui tenacia è riuscita ancora una volta a riparare ai disastri combinati dal centrodestra lombardo in materia venatoria.
Paola Pollini – Consigliera Regionale M5S

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