In evidenza Notizie

Smeg: sottrarsi al confronto significa voltare le spalle a lavoratori e famiglie

Si è tenuta in IV Commissione Attività Produttive l’audizione sulla crisi de “La Pavoni” di San Giuliano Milanese, società di proprietà del gruppo “Smeg” attiva da oltre un secolo sul territorio.

L’assenza del Gruppo Smeg al tavolo istituzionale è un atto di estrema gravità che ostacola la ricerca di una soluzione condivisa. Sottrarsi al confronto significa voltare le spalle a 45 famiglie che oggi chiedono certezze, non trasferimenti impossibili. È necessario che l’azienda torni sui propri passi e apra a una mediazione che tuteli l’occupazione sul nostro territorio.”

L’azienda ha confermato, tramite note precedenti, la volontà di chiudere il sito milanese per spostare la produzione a 180 km di distanza, a Bonferraro (Verona).

“Non possiamo accettare che la soluzione sia un trasferimento a 360 km al giorno tra andata e ritorno, che per i lavoratori significa di fatto perdere il posto. È sconcertante che un’eccellenza italiana come Smeg non dimostri alcuna responsabilità sociale d’impresa, comportandosi come la peggiore delle multinazionali straniere. Parliamo di uno storico marchio con 121 anni di storia che non può essere sradicato con questa leggerezza.”



I dipendenti di San Giuliano rappresentano appena l’1,2% del totale dei dipendenti dell’azienda. Una minima parte che Smeg avrebbe il dovere morale di ricollocare e tutelare senza imporre sacrifici umani insostenibili. Chiediamo che la Regione Lombardia si faccia garante di un tavolo insieme alla Regione Veneto che porti a una soluzione reale, salvaguardando la dignità di chi ha contribuito al successo di questo brand

Paola Pizzighini – Consigliera M5S Lombardia

Articoli Correlati

Nova: due giorni straordinari. Grazie!

Matteo Defendi

Electrolux: chiesta audizione urgente

Matteo Defendi

Fine vita: politica ha dovere di trovare procedure e tempi certi per chi si trova in difficoltà

Matteo Defendi