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Energia: da governo nessuna soluzione

Su La Repubblica leggiamo un monito che arriva da Bruxelles e che non ammette sottovalutazioni. Il Commissario all’energia Dan Jorgensen ha ufficialmente avvertito i 27 Stati membri della necessità di prepararsi a possibili interruzioni delle forniture e a veri e propri razionamenti energetici che potrebbero colpire gas, elettricità e carburanti. Non siamo di fronte a un allarme passeggero, ma a una crisi strutturale alimentata dalle tensioni internazionali e dai danni alle infrastrutture in Medio Oriente, con contratti per il gas naturale liquefatto già interrotti per forza maggiore.

Mentre l’Europa chiede di ridurre i consumi, incentivare lo smart working e accelerare sui biocarburanti per contenere l’impennata dei prezzi, che ha già visto il gas salire del 70%, la risposta del governo italiano è imbarazzante e del tutto insufficiente. Ci troviamo davanti a una paralisi decisionale e a una totale mancanza di visione che lascia i cittadini e le imprese soli a gestire il peso dei rincari. La sicurezza degli approvvigionamenti non è garantita se l’unica strategia della destra resta quella di inseguire i mercati internazionali subendo passivamente le crisi, senza proporre alcuna alternativa concreta.

In Lombardia, cuore produttivo del Paese, l’assenza di una politica energetica nazionale si traduce in una minaccia diretta alla sopravvivenza economica delle nostre famiglie e del nostro tessuto industriale. È inaccettabile che, a fronte di un quadro internazionale così drammatico, Meloni e i suoi ministri continuino a fare propaganda invece di mettere in campo misure strutturali per la difesa dei più vulnerabili e per una reale transizione verso l’indipendenza energetica.

Il tempo delle chiacchiere è finito, servono interventi immediati perché i lombardi non possono pagare il prezzo dell’inadeguatezza di questo governo.

Nicola Di Marco – M5S Lombardia

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