Il grande affare del gioco d’azzardo non si ferma né rallenta. Nel nostro Paese “si giocano” (ma sarebbe forse più corretto dire “si perdono”) più di 157 miliardi di euro all’anno. È quanto emerge dal dossier “Azzardomafie” presentato dai rappresentanti dell’Associazione Libera ricevuti e ascoltati a Palazzo Pirelli dalla Commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale.
La Presidente della Commissione Paola Pollini sottolinea come “dal report è emersa la presenza sul territorio lombardo di 6 locali di ’Ndrangheta collegate al settore del gioco d’azzardo. Tra il 2023 e il 2025 sono state emesse 3 interdittive Antimafia nella provincia di Varese e sono state confiscate 2 sale da gioco in Lombardia. Il dossier censisce 147 clan coinvolti nel business dell’azzardo tra 2010 e 2024, con 25 Procure Antimafia coinvolte e 16 regioni interessate. La Campania guida la classifica con 40 clan, seguita da Calabria con 39 e Sicilia con 38. Citando il Generale Nicola Altiero (DIA), è stato spiegato come per le mafie l’azzardo rende più della droga: 8-9 euro per ogni euro investito, contro 6-7 del narcotraffico, e con molti meno rischi. È pertanto indispensabile – aggiunge Pollini- che le istituzioni agiscano per tutelare i cittadini, per prevenire il disturbo da gioco d’azzardo patologico (GAP) e il rischio di sovraindebitamento, contrastando così le infiltrazioni mafiose nel settore. Durante l’audizione sono state richiamate buone pratiche già sperimentate con successo: distanziometri, orari di spegnimento delle slot machine, definizione dei luoghi sensibili, supporto legale ai Comuni. Ciò che possiamo fare come Regione Lombardia è lavorare affinché questi strumenti diventino sistemici. Intervenendo anche sulla normativa regionale, al fine di strutturare una legge capace di affrontare anche le nuove criticità legate al gioco online”.
Gioco d’azzardo: una piaga per cittadini, erario e sanità
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