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Sicurezza stazioni e treni: da Regione nessun dato su sperimentazione bodycam

In relazione all’emergenza sicurezza nelle stazioni e all’interno dei treni lombardi, ho interrogato la Giunta regionale in merito all’andamento della sperimentazione relativa all’utilizzo delle bodycam da parte del personale ferroviario in Lombardia. Purtroppo, la risposta ricevuta non permette di sentirci più sicuri. Innanzitutto, la sperimentazione riguarda solamente 40 operatori volontari di cui: 30 capitreno e coordinatori di linea e 10 operatori di Security. L’aspetto più critico riguarda però la mancanza di una strategia volta a misurare l’efficacia della sperimentazione stessa.
Se Regione Lombardia crede in questo progetto occorre investire ed estenderlo, perché con questi numeri difficilmente potrà rivelarsi incisivo.

Una proposta potrebbe essere quella di rilanciare l’assegnazione di spazi ad associazioni, attività, enti o lavoratori, al fine che una presenza diffusa possa assolvere la funzione di presidio e quindi deterrenza. Inoltre, il ruolo delle biglietterie dovrebbe essere aggiornato e non solo più limitato all’emissione del titolo di viaggio. Una maggior garanzia di sicurezza non può che passare dall’assunzione di personale: più personale ferroviario, più presidi Polfer.
Altra proposta è quella di istituire una sala operativa multi-aziendale sulla sicurezza, all’interno della quale sia possibile prendere decisioni mirate e immediate in materia, sulla falsariga di quanto già avviene per la circolazione. In questo senso potrebbe rivelarsi positiva l’esperienza della Control Room Security, che riceve le immagini in tempo reale dalle bodycam oggetto di sperimentazione.

Al momento, queste proposte, presentate dal Movimento Cinque Stelle in sede di Bilancio, sono state bocciate dal centrodestra.

In Commissione abbiamo sentito gli operatori del settore denunciare la complessità del problema. L’appello è a tutte le forze politiche, al fine di valutare soluzioni, che possano già assumere concretezza nell’ambito del prossimo bilancio regionale.

Nicola Di Marco – Capogruppo M5S Lombardia

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