Secondo l’ATC di Brescia da Consigliera regionale non avrei diritto ad accedere agli atti, mentre da cittadina non sarebbero nemmeno tenuti a rispondere. Siamo all’assurdo. Un soggetto che svolge funzioni di interesse pubblico, gestisce la fauna selvatica e utilizza anche risorse pubbliche non può pensare di sottrarsi a ogni forma di trasparenza.
Ho presentato la richiesta come Consigliera regionale e mi è stato risposto che l’ATC non sarebbe tenuto a fornire la documentazione. Ho presentato la richiesta anche come cittadina e la risposta è stata sostanzialmente la stessa. Quindi mi chiedo: chi controlla gli ATC? E soprattutto, chi può sapere cosa fanno? Non stiamo parlando di un’associazione privata. Gli ATC sono istituiti dalla Regione e svolgono funzioni che incidono direttamente sulla gestione della fauna selvatica e del territorio. Non si può pretendere di avere funzioni pubbliche e contemporaneamente comportarsi come se nulla fosse dovuto ai cittadini e alle istituzioni.
Questa vicenda conferma quello che sostengo da tempo: gli ATC non possono continuare a stare in una terra di mezzo, dove svolgono funzioni di interesse pubblico, ma non sono sottoposti a un sistema di controllo e trasparenza adeguato alla natura delle attività che svolgono. Motivo per cui ho depositato un progetto di legge per ricondurre gli ATC all’interno del sistema regionale e rafforzare gli strumenti di controllo del Consiglio regionale. Chi gestisce interessi pubblici deve essere trasparente.
Paola Pollini | Consigliera Regionale M5S
