E’ stato pubblicato il bilancio 2025 di Pedemontana e conferma quanto denunciamo da tempo: l’enorme esposizione debitoria per quasi un miliardo e mezzo di euro, circa il doppio rispetto al 2023. Ricordiamo che a fronte di un fuggi fuggi delle istituzioni bancarie, che finanziavano il progetto, è progressivamente subentrata Regione Lombardia come garante di ultima istanza del buco nero finanziario, arrivando a detenere il 77% dell’azionariato. Ciò significa che, in realtà, potrebbero essere i cittadini contribuenti a pagare il conto di quest’opera faraonica e dai costi in vertiginoso aumento ogni anno. Sarà anche per questo che Regione Lombardia ha stralciato la tratta D breve dalle infrastrutture prioritarie?
Come M5S abbiamo da sempre contestato il progetto per l’impatto ambientale, le emissioni inquinanti in aria e per il consumo di suolo vergine. Questa è l’ennesima conferma che anche sotto il profilo finanziario si tratta di un progetto insostenibile. Come M5S proponiamo un modello diverso di mobilità sostenibile che sostenga l’intermodalità, promuova il trasporto pubblico locale, la mobilità dolce e lo smart working, il cui effetto dovrebbe essere appunto quello di ridurre il traffico oltre che promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Inoltre, insistiamo a chiedere maggiori e più incisive compensazioni ambientali sulle tratte B2 e C a favore dei territori, che hanno subito un fortissimo impatto.
Paola Pizzighini – Consigliera M5S Lombardia
