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Data Center: servono paletti strutturali e vincoli tassativi

In Lombardia stiamo assistendo a una invasione di data center che rischia di devastare il nostro territorio, la nostra salute e le nostre risorse idriche. L’ultimo allarme arriva da Zibido San Giacomo, nel Milanese, dove i cittadini si stanno ribellando contro il progetto di una maxi-centrale che dovrebbe sorgere proprio accanto a un’area protetta come il Parco Agricolo Sud Milano. Si tratta del settantunesimo impianto della provincia, una concentrazione spaventosa se consideriamo che il settanta per cento dei data center italiani si trova ormai nella nostra regione.

La legge approvata in Consiglio regionale si conferma come un’enorme occasione persa. Come ho denunciato più volte, il centrodestra, invece di fermare il consumo di suolo, si è limitato a fissarne il prezzo. Hanno voluto e votato una norma debole, incapace di affrontare con la necessaria decisione i nodi cruciali del consumo idrico e dei costi energetici, limitandosi a dare semplici suggerimenti sul prediligere l’utilizzo di aree dismesse senza introdurre alcun obbligo reale per gli operatori, ai quali basterà pagare, una cifra irrisoria se paragonata ai costi totali del progetto, per edificare suolo vergine.
La nostra posizione resta ferma: non servono raccomandazioni o linee guida generiche, servono paletti strutturali e vincoli tassativi.

Condividiamo la preoccupazione dei residenti per gli impatti reali di queste strutture. Si tratta di impianti mastodontici che necessitano di una quantità enorme di acqua dolce per raffreddare i motori e che, per garantire la continuità del servizio in caso di blackout, si dotano di imponenti generatori alimentati a gasolio, con il rischio di stoccare tonnellate di carburante nel terreno e provocare emissioni nocive.

Non si tratta di osteggiare il progresso tecnologico a prescindere, ma di pretendere che la tutela della salute, dei campi agricoli e della qualità della vita dei cittadini venga prima del mero profitto economico delle multinazionali.

Continueremo a batterci al fianco dei cittadini e degli amministratori locali per difendere l’ambiente, le risorse idriche e la salute nella nostra regione.

Nicola Di Marco – Capogruppo M5S Lombardia

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