Mentre la sanità lombarda va a pezzi, il centrodestra pensa solo a spartirsi le poltrone.
Le cronache di queste ore raccontano l’ennesima faida interna alla maggioranza: scontri aperti tra l’assessore Bertolaso e Fratelli d’Italia sulle nomine, con tanto di minacce di dimissioni e vertici per cercare tregue armate. Considerano la sanità come un mero terreno di spartizione politica, mentre negli ospedali la situazione è al limite.
La realtà quotidiana dei cittadini è fatta di liste d’attesa interminabili, visite rinviate di mesi e la disperazione di chi è costretto a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure. A questo si aggiungono le enormi difficoltà in cui opera il nostro personale sanitario: medici, infermieri e operatori costretti a turni massacranti, carenze strutturali e stipendi non adeguati, lasciati soli a reggere un sistema al collasso.
È una vergogna inaccettabile. Chi governa la Lombardia dovrebbe concentrarsi su come sostenere chi lavora in corsia e abbattere i tempi d’attesa per le prestazioni, non paralizzare le istituzioni per piazzare i propri fedelissimi nei posti di comando.
Mentre loro litigano, la sanità va a pezzi e i cittadini pagano il conto. La salute non può essere merce di scambio.
Nicola Di Marco | Capogruppo M5S Regione
