Ieri la consigliera regionale Paola Pollini, insieme al consigliere comunale di Desenzano Andrea Spiller, ha incontrato il dott. Ceresa, Segretario generale della Comunità del Garda, per un confronto approfondito sulle principali criticità del Lago e sul futuro del territorio.
Al centro del tavolo è stata posta subito una priorità non più rinviabile: la battaglia contro gli scarichi abusivi a lago. In questi anni il gruppo gardesano del Movimento 5 Stelle ha monitorato costantemente la situazione con campionamenti e analisi delle acque, evidenziando forti criticità ambientali. Poiché il solo sistema di collettamento non risolverà il problema e le competenze sulle reti fognarie spettano al gestore Acque Bresciane e non ai singoli municipi, il timore è che le risorse per il nuovo depuratore esauriscano i fondi disponibili per il risanamento.
Da qui la proposta avanzata dalla consigliera Pollini e da Spiller, che sarà formalizzata con una lettera alla presidente Mariastella Gelmini: chiedere alla Comunità del Garda di farsi portavoce dei Comuni per ottenere ulteriori finanziamenti e inserire nel piano delle opere di Acque Bresciane un piano straordinario per eliminare tutti gli scarichi abusivi.
Durante l’incontro si è discusso inoltre di:
Tutela della salute del lago e della biodiversità, valorizzando la mappatura dei canneti e il loro ruolo nella fitodepurazione naturale;
Gestione della pesca e delle specie alloctone, puntando su evidenze scientifiche prima di impiegare ingenti risorse in piani di eradicazione poco efficaci;
Mobilità sostenibile integrata tra gomma, ferro e acqua, ripensata per chi il Garda lo vive 365 giorni all’anno e non solo come emergenza estiva, con un’attenzione particolare all’elettrificazione della navigazione.
Il Lago di Garda rappresenta un unico grande ecosistema: serve una visione d’insieme che vada oltre i confini amministrativi e metta al centro la tutela ambientale e la qualità della vita dei cittadini.
Comunità del Garda: c’è molto da lavorare a cominciare da battaglia contro scarichi abusivi
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