Il problema non è il mancato impegno in termini finanziari, quanto piuttosto l’incapacità di intervenire riguardo difficoltà note da tempo. È questo il dato più difficile da spiegare: ci sono risorse disponibili, ci sono Comuni che ne hanno bisogno, ma il sistema non riesce a far incontrare efficacemente le due cose.
Lo scorso inverno, in funzione di quanto emerso dal rapporto del Comitato Paritetico invocavamo l’istituzione di una governance dell’accessibilità, attraverso l’istituzione di un centro regionale di competenza, un registro telematico aggiornato, strumenti digitali unificati e percorsi di formazione per i tecnici comunali.
Il punto non è prorogare ancora le scadenze: è mettere i Comuni nelle condizioni di utilizzare davvero le risorse e trasformarle in accessibilità.
Eliminare le barriere architettoniche non è un adempimento burocratico, ma consentire alle persone di muoversi, accedere ai servizi e vivere pienamente le proprie città
Paola Pizzighini | Consigliera M5S Lombardia
