Tra gioco d’azzardo e mafie, lo Stato e i cittadini ci perdono sempre. È questo il quadro allarmante che emerge dal terzo rapporto Non così piccoli di Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil. I dati del Libro Nero dell’azzardo mostrano una dimensione economica impressionante: nel 2025 la raccolta complessiva ha superato i 165 miliardi di euro, pari a circa il 7,3% del Pil nazionale, a fronte di perdite per i giocatori vicine ai 22 miliardi e di entrate erariali che si fermano a 11,4 miliardi.
Questi numeri impongono una riflessione profonda che non può ridursi a una questione di gettito fiscale. Dalle audizioni svolte in Commissione Antimafia emerge chiaramente come l’esistenza di un mercato regolamentato non elimini affatto il circuito illegale, che continua a muoversi su binari paralleli ed è utilizzato per il riciclaggio e il reimpiego di capitali illeciti, con un forte interesse della criminalità organizzata soprattutto nel comparto online.
In Lombardia la dipendenza da azzardo si intreccia pericolosamente con usura, lavoro irregolare e infiltrazioni della criminalità, generando costi sociali e sanitari devastanti per l’intera comunità. Per questo motivo le istituzioni devono agire con determinazione. Con un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale nell’assestamento di bilancio abbiamo ottenuto lo stanziamento di 100mila euro all’anno per il triennio dal 2026 al 2028 a favore della Missione Ordine pubblico e sicurezza, destinati a potenziare l’attività della Polizia Locale nel contrasto al gioco illegale e patologico.
Contrastare il gioco illegale e prevenire il disturbo da gioco d’azzardo significa tutelare la salute, la sicurezza e la legalità dei nostri territori: una responsabilità che deve vedere unite tutte le istituzioni.
Paola Pollini | Presidente Commissione Antimafia Regione Lombardia
