Si tratta di un provvedimento spot, privo di una vera visione strategica per il settore e condito dalle solite mancette a pioggia che non risolvono i problemi strutturali delle nostre imprese. A fronte dei grandi proclami della maggioranza di centrodestra sull’identità e la valorizzazione enogastronomica, la realtà dei numeri contenuti nella scheda finanziaria parla chiaro. La Giunta stanzia complessivamente 600.000 euro all’anno che, ripartiti sulla platea stimata di circa 300 esercizi commerciali, si traducono in una ‘mancetta’ di appena 2.000 euro netti all’anno per attività. Una cifra irrisoria che non consente alcun reale intervento d’innovazione o sviluppo per i ristoratori.
Sostenere le nostre tradizioni enogastronomiche e i prodotti tipici DOP, IGP e DE.CO. è un obiettivo condivisibile, ma questo provvedimento è utile solo a creare nuova burocrazia e a fare propaganda attraverso l’istituzione dell’ennesimo ‘Mese della cucina lombarda’. Nel testo si parla di promozione dell’occupazione giovanile e di collaborazioni con gli istituti alberghieri, ma non sono state inserite garanzie sul rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) di settore e tutele contro lo sfruttamento di tirocini e stage gratuiti quale requisito per accedere ai fondi regionali.
Paola Pizzighini | Consigliera M5S Lombardia
PDL cucina tipica lombarda: provvedimento privo di visione e pieno di mancette a pioggia
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