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I diritti delle donne non sono merce di scambio politico

Regione ancora una volta sceglie di riportare le donne indietro di trent’anni. Senza ambiguità oggi più che mai bisognerebbe dichiarare da che parte stare: quella delle vittime di violenza sessuale o quella dei pregiudizi? Il principio deve essere netto perché senza consenso è violenza. La libertà sessuale è poter scegliere sempre se, quando e con chi avere un rapporto. Il corpo di una persona non si tocca senza un sì libero, attuale e consapevole. La Convenzione di Istanbul lega la violenza sessuale all’assenza di consenso, non alla quantità di forza fisica o alle ferite sul corpo. Per questo sostituire il consenso con il concetto di atto ‘contro la volontà’ è un grave arretramento: rimette sulle spalle delle donne l’onere di dimostrare di aver detto no, alimenta alibi come ‘non avevo capito’ o ‘lei ci stava’ e rende ancora più difficile riconoscere la violenza, soprattutto quando la vittima è sotto shock o impaurita. Il Movimento 5 Stelle sta dalla parte delle donne e dei loro diritti. Chiediamo che l’Italia resti fedele alla Convenzione di Istanbul e al voto unanime della Camera e che il centrodestra ritiri una riforma che indebolisce le tutele e ci fa tornare indietro nella lotta alla violenza sessuale. I diritti delle donne non sono merce di scambio politico.

Paola Pizzighini – Consigliera M5S Lombardia

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