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Rilanciare subito la sanità territoriale

Ho spiegato oggi a Il Giorno che in seguito alle segnalazioni ricevute in merito al calo delle prestazioni offerte dall’Unità di radiologia della Casa della comunità di Vaprio d’Adda, ho interrogato Regione Lombardia, per conoscere i dati relativi alle prestazioni erogate e gli eventuali motivi del calo. La risposta ottenuta evidenzia come nel corso dell’ultimo triennio le prestazioni siano diminuite. Se nel 2023 fra ecografie, radiografie, screening e tac venivano effettuate 9329 prestazioni, nel 2025 ne sono state erogate 6237.
La diminuzione più netta riguarda le ecografie passate da 2000 circa nel 2023 alle attuali 538 e le Tac passate da 1800 circa nel 2023 alle attuali 721. Il calo di circa il trenta per cento sul totale delle prestazioni, che viene giustificato con l’entrata in vigore nel 2024 del Nuovo Nomenclatore tariffario.

Una spiegazione che però non convince del tutto, soprattutto in funzione delle segnalazioni ricevute secondo cui la riduzione dell’operatività sarebbe imputabile prevalentemente a riduzioni di personale. È necessario evitare che quello che un tempo veniva considerato un vero e proprio presidio ospedaliero per il territorio, ora che ne è stato cambiato il nome in “Casa della comunità” rischi di finire svuotato dei propri professionisti riducendo le proprie funzioni a quelle di un poliambulatorio.

Rilanciare la medicina territoriale in maniera concreta, significa difendere l’operatività di una struttura come quella di Vaprio d’Adda e in questo gli sforzi di Regione Lombardia non sono stati finora sufficienti

Nicola Di Marco – Capogruppo M5S Regione Lombardia

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