Home Economia e sviluppo ALER. Occupazioni diretta conseguenza incapacità Regione e Aler Milano

ALER. Occupazioni diretta conseguenza incapacità Regione e Aler Milano

0
1

Le occupazioni abusive sono una diretta conseguenza dell’incapacità di Regione Lombardia e di ALER Milano di approntare un piano efficace e tempestivo di recupero delle migliaia alloggi ALER sfitti e non assegnati per gravi ritardi sulla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli stessi. Se in quest’ultimo decennio ALER Milano non si fosse comportata come un mero poltronificio utile solo alla politica partitica per raccogliere voti ed avesse utilizzato meglio le risorse disponibili, anziché stipulare contratti derivati che comportano milioni di euro di perdite per mettere in piedi speculazioni immobiliari rivelatesi fallimentari, se non avesse investito in inutili società partecipate, se Regione Lombardia si fosse preoccupata di controllare e verificare la sua drammatica situazione finanziaria e sostituire prontamente un management incapace di approntare persino piani di programmazione ordinaria della manutenzione degli alloggi per preservare l’immenso patrimonio immobiliare dal degrado in cui si trova attualmente, forse oggi anche il fenomeno delle occupazioni abusive non sarebbe così devastante. Se non si risolvono le cause a monte e si continua a dissertare solo sulle “conseguenze”, la situazione non potrà far altro che peggiorare.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S Lombardia

GUARDA IL VIDEO DELLO SCONTRO SALVINI – INQUILINI ALER

Schermata 2014-11-06 alle 14.57.38

tags:
  • Aldo Gatti

    proviamo a fare una proposta diversa : non deve essere il comune o la regione a occuparsi delle case pubbliche ma il privato si occupa delle case e del suo mantenimento, viceversa il comune non la regione deve dare sostegno alla famiglia bisognosa esattamente come avviene in altri paesi del nord Europa in questo modo è il comune che versa l’assegno per pagare l’affitto in base al numero di figli alla reale capacità di reddito dell’incipiente, se poi nel tempo la famiglia migliora le sue condizioni economiche magari perché il marito o un figlio trova lavoro sarà sempre il comune a ridurre o addirittura eliminare l’elargizione dell’assegno in questo modo il comune non deve più occuparsi di recuperare i morosi, ristrutturare gli stabili appalti truccati, favori agli amici, case sfitte senza controllo ecc..ecc..