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Aler, perché tutta questa fretta

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E’ davvero sospetta la fretta della Giunta regionale di voler approvare una riforma complessiva dell’Aler, rinominandola Alpe, Agenzia lombarda pubblica edilizia.

Il nuovo ente immaginato dalla Giunta “Prima il Nord”, grazie ad una mozione bipartisan approvata da tutte le forze politiche, tranne che dal M5S che ha votato contro, oltre ad adottare un nuovo nome evocativo delle alpi lombarde e di caramelle, decapiterà 13 consigli di amministrazione locali, preferendo almeno sulla carta un super ente regionale più efficiente, economico e dinamico.

Ci resta il dubbio concreto che tutte queste virtù siano poi concretizzate, visto che non c’è chiarezza sui costi della nuova agenzia, né sulle indennità che percepiranno in nuovi “super-commissari” che verranno nominati in attesa del varo della riforma e che tutta questa fretta nasconda solo un tentativo da parte delle forze politiche di maggioranza di aumentare il controllo politico sull’ente e di togliere autonomia decisionale al territorio, nonché – come si legge nella mozione approvata – di “valorizzare le risorse a disposizione come leva per attrarre anche investimenti privati”.

Francamente non è chiaro il cortocircuito leghista che vorrebbe dare maggior autonomia locale, mentre propone un superente accentratore per la gestione del patrimonio residenziale pubblico.

Troviamo poi del tutto incoerente che il Partito democratico, prima approvi una mozione con la maggioranza, a favore della nomina di super-commissari e della creazione di un ente unico e poi lamenti, per bocca del consigliere Onorio Rosati, che c’è il “rischio di creare un nuovo carrozzone Regionale”.

Iolanda Nanni, consigliera regionale Movimento 5 Stelle Lombardia

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