Home Comunicati stampa A che punto siamo con l’accesso al test rapido sull’HIV?

A che punto siamo con l’accesso al test rapido sull’HIV?

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Nell’ambito dei finanziamenti indicati nel piano sanitario nazionale la Regione Lombardia, nel gennaio 2013, ha ricevuto un finanziamento (DGR N° IX / 4687 DEL l 6/0l /2013) per la realizzazione di obiettivi di rilievo nazionale di oltre 262 milioni di euro. Di questi, € 2.751.390 per la realizzazione di iniziative di prevenzione e contrasto all’HIV/AIDS.

M5S Lombardia, con una interrogazione a risposta scritta, ha interpellato l’Assessore alla Sanità Mario Mantovani sul tema e chiesto, se, in generale, la Regione Lombardia ha avviato delle collaborazioni, o intende averne, con le associazioni che lavorano sul territorio per la lotta all’AIDS e come siano state eventualmente coinvolte nella programmazione di eventuali iniziative di prevenzione.

“La nostra è una interrogazione complessiva sul tema del tutto rimosso in ambito regionale della prevenzione HIV/AIDS”, spiega Silvana Carcano, capogruppo di M5S Lombardia.

“Le nuove strategie di contrasto si stanno concentrando sull’accesso precoce al test, anche al di fuori delle strutture sanitarie e si rivolgono direttamente ai gruppi a prevalenza elevata di infezione. La Lombardia, da questo punto di vista, è tra le regioni più colpite dalla pandemia nel silenzio complice delle Istituzioni”dichiara Silvana Carcano.

“Proprio per questo  – aggiunge Iolanda Nanni, consigliere regionale Lombardia – vorremmo dall’Assessore un maggior coinvolgimento delle associazioni che lavorano sul territorio e la definizione di percorsi di intervento che coinvolgano le comunità più colpite dal virus”.

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