Home Ambiente e Protezione Civile Agricultura: Piano regionale sviluppo, accolte molte proposte di M5S

Agricultura: Piano regionale sviluppo, accolte molte proposte di M5S

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La Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi ha approvato mercoledì scorso 8 dei 15 emendamenti presentati dal M5S Lombardia al Piano Regionale di Sviluppo, il documento di programma che determina le linee guida dell’azione della Giunta Regionale da qui ai prossimi 5 anni.
“Siamo felici che molte delle nostre proposte di modifica siano state accolte in sede consultiva. Tra queste l’introduzione di due concetti che erano completamente assenti nel documento originale: il primo riguardante l’incremento della superficie agricola destinata al biologico e il secondo che promuove il consumo di prodotti biologici e di filiera corta nelle mense pubbliche (scuole,asili, ospedali ecc.). Purtroppo non è passata la nostra proposta che chiedeva una reale riduzione dell’uso dei pesticidi e dei fertilizzanti che generano effetti negativi sugli organismi viventi e sulla salute umana (sistema endocrino, riproduttivo e cerebrale)” dichiara la capogruppo Silvana Carcano.

“Altre proposte importanti che sono state accolte sono la promozione sul territorio di metodi di irrigazione alternativi a quello a scorrimento, più efficienti e che permettano di utilizzare meno quantità di acqua, conservandola quindi nei bacini originali, e lo sviluppo di una viabilità agro-silvo-pastorale concepita su un livello regionale e non per zone scollegate fra loro. Inoltre è stata accettata la promozione del compostaggio domestico, come pratica che permette la riduzione della produzione di rifiuti pro-capite e la filiera bosco-legno governata a kilometro zero.” dichiara il consigliere Giampietro Maccabiani.

Riprende Silvana Carcano: “Un ulteriore importante risultato è aver introdotto il concetto di educazione alimentare come guida al consumo consapevole. Purtroppo non sono passate le richieste di trasformazione dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale in parchi regionali così come la richiesta di istituire aree protette mancanti, come ad esempio l’area del Po.”

“Il lavoro sarà lungo e impegnativo comunque, perché non siamo riusciti ad inserire la richiesta di evitare qualsiasi deroghe che consentano l’edificazione all’interno del perimetro delle aree regionali protette.” Conclude Maccabiani. Ora la discussione generale sul Piano regionale di Sviluppo andrà in Commissione Bilancio per poi approdare in Consiglio regionale il 9 luglio per la discussione di ulteriori proposte di modifica e l’approvazione definitiva del documento.

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