Home Ambiente e Protezione Civile Inceneritore di Corteolona: progetto obsoleto

Inceneritore di Corteolona: progetto obsoleto

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Sorprendente il tempismo con cui Regione Lombardia autorizza il triplica mento dell’inceneritore di Corteolona (pv) al 1° di agosto, dopo che l’Assessore Regionale all’ambiente, Claudia Terzi, aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni: “la Regione Lombardia è più che autosufficiente dal punto di vista dello smaltimento e del trattamento in generale dei rifiuti. Visto che produciamo meno rifiuti, che ci sono già tanti impianti che ci permettono di smaltire i nostri rifiuti, che l’idea è quella di andare sempre di più verso il riuso e il riutilizzo con tutta una serie di azioni importanti, non vedo perché dovremmo anche solo perdere tempo a pensare a nuovi impianti ma anche ai raddoppi piuttosto che alle implementazioni di quelli già esistenti”.

Considerato che in data 2 luglio 2013, il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza dei voti la mozione proposta dal M5S che impegna la Giunta a “intraprendere, anche prima dell’effettiva adozione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, ogni iniziativa di propria competenza, affinchè non si realizzino progetti ampliamento, in termini di capacità di smaltimento rispetto ai quantitativi ad oggi effettivamente trattati, degli impianti di incenerimento attualmente esistenti in Lombardia, quali, a titolo di esempio, Desio, Dalmine, Brescia, Cremona, Trezzo sull’Adda e Corteolona, utilizzando tutte le leve che la legge pone in capo alla Regione”, rilevato dalla delibera 7338 del 1 agosto 2013 di Regione Lombardia che si autorizza l’ampliamento di un inceneritore, pur rilevando l’incompletezza del progetto sia per la parte relativa alla viabilità, sia per la mancanza di un piano di fattibilità sul teleriscaldamento, ci domandiamo chi sia il “convitato di pietra” che ha interesse a portare avanti un progetto obsoleto sul territorio della bassa pavese, in barba alle pluridichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente che, in occasione di due incontri, effettuati sia con le amministrazioni locali e i comitati ambientalisti, sia con Iolanda Nanni, consigliera regionale M5S, a proposito dell’ampliamento dell’inceneritore di Corteolona, meno di due mesi fa, aveva dichiarato che non avrebbe dato via libera a questo progetto anche in considerazione della volontà del territorio che vede decine di comuni contrari e che avrebbe invece voluto la creazione di un centro di riciclo e smaltimento del rifiuto, modello Vedelago, che al rispetto dell’ambiente avrebbe comportato anche un aumento dell’occupazione in un’area fortemente degradata.

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