Home Ambiente e Protezione Civile Fiumi, per la tutela è mancato il coraggio

Fiumi, per la tutela è mancato il coraggio

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E’ stata approvata dal Consiglio regionale una proposta di legge che interviene in diversi ambiti ambientali come rifiuti, uso delle acque per la produzione di energia idroelettrica, catasto del sottosuolo e osservatori ambientali.

Il lavoro in aula del Movimento 5 Stelle si è concentrato sulle acque e, nello specifico, sul deflusso minimo vitale dei fiumi per garantire la salvaguardia dei corsi d’acqua della Lombardia già molto compromessi dallo sfruttamento ai fini idroelettrici, irrigui e industriali.

La legge propone la misurazione continua del deflusso minimo vitale dei fiumi e la trasmissione telematica dei dati a Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, ma solo per le nuove concessioni idroelettriche e i rinnovi a partire dal 2015. Gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle, e bocciati dalla maggioranza, volevano estendere la misurazione anche per le concessioni già esistenti con lo scopo di tutelare maggiormente la biodiversità dei fiumi.

Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “In questa legge è mancato coraggio. E’ un indubbio passo avanti ma avrebbe meritato più tempo per orientare la legge alla soluzione dei problemi dei fiumi lombardi.
Non possiamo accettare che il monitoraggio del flusso vitale dei fiumi lombardi non venga misurato di continuo anche per le concessioni già in essere. Il nostro voto al provvedimento è stato quindi contrario.

Il tema è stato trattato in Commissione Ambiente di fretta e senza i dovuti approfondimenti, anche invitando in Commissione i concessionari che già hanno captazioni per capire con loro come affrontare il problema delle derivazioni già in essere. Magari si poteva trovare una soluzione condivisa. Anche in Aula la questione e stata risolta frettolosamente, senza nemmeno discutere gli emendamenti presentati”

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