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Sì al sostegno della panificazione a Km 0

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Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato a favore della legge regionale sul sostegno e della tutela della panificazione lombarda.

Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “E’ una legge che avrà ricadute importanti per le piccole e medie imprese artigiane e sulla produzione locale. Un nostro emendamento, approvato dal Consiglio regionale, va a incidere direttamente sul commercio di vicinato e sulla promozione della filiera corta che per Movimento 5 Stelle va preferita alla grande distribuzione. In questo intendiamo sostenere le imprese a chilometro zero.

Promuovere le produzioni di un prodotto a basso impatto ambientale va anche a rispondere alla domanda crescente dei cittadini di stili di vita più sani e meno inquinanti. Il nostro voto è stato favorevole anche per le ricadute sui consumi responsabili e sulla salute dei cittadini”.

Il Progetto di legge

Obiettivo della legge
Più informazione. Il consumatore deve sapere distinguere se sta comprando pane fresco, dunque un prodotto artigianale, o un prodotto che è stato semplicemente cotto nel punto vendita.

Le norme
Il pane fresco dovrà essere venduto entro la giornata. Prevista una etichettatura ad hoc. Dovrà inoltre essere esposto su scaffali distinti e separati rispetto al pane ottenuto dagli intermedi della panificazione. Chi vende pane precotto e congelato dovrà inoltre esporre l’etichetta, evidenziando il luogo di provenienza del prodotto.
Contrassegno regionale
Contraddistinguerà l’esercizio che vende solo pane fresco e sarà esposto sulle vetrine o nei locali del panificio.

Registro regionale specialità di forno
Entro 120 giorni, la Giunta regionale, sentite le associazioni dei produttori e i panificatori, individuerà le specialità da forno tipiche della tradizione lombarda.

“Panificio”
Per “panificio” è da intendersi infatti, stricto sensu, l’impianto di produzione di pane e prodotti assimilati o affini, che svolge al suo interno l’intero ciclo di produzione, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Questi procedimenti, derivanti dalle secolari tradizioni panarie, richiedono grande professionalità e impegno al fine di fornire al consumatore il prodotto di qualità che si propone di acquistare.

La norma finanziaria
Il provvedimento prevede una spesa di 50.000 euro per le attività formative destinate ai responsabili dell’attività produttiva del pane ed una spesa di 48.000 euro per il contrassegno regionale che attesta la vendita di pane fresco.

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