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Varese: l’inceneritore ha le ore contate. Monza prenda esempio

Varese: l’inceneritore ha le ore contate. Monza prenda esempio

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Dismissione-inceneritoriLa risoluzione sulla dismissione di parte del parco inceneritori regionali – proposta dal Movimento 5 Stelle e approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale Lombardo – comincia a produrre i primi effetti.

 

In provincia di Varese, la classe politica locale, il Commissario della Provincia, la società civile e la stessa dirigenza della società ACCAM che gestisce l’inceneritore di Busto Arsizio hanno avviato una profonda riflessione sul futuro del forno varesino.

Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Qualche giorno fa il Commissario provinciale ha dichiarato che lo scenario di gestione dei rifiuti è cambiato e che l’inceneritore bustese non è più strategico nè indispensabile”.

Stando ai risultati dell’incontro tra l’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi e tutti i soggetti coinvolti, si è deciso innanzitutto di bloccare il progetto di revamping dell’impianto. “Poi entro 45 giorni – aggiunge il consigliere – si deciderà se ammodernare e continuare a tenere in funzione l’impianto oppure chiuderlo definitivamente”.

“Provo invidia per i cittadini di Varese. In quella provincia la politica ha saputo fermarsi a riflettere, ha accettato di valutare obiettivamente uno scenario alternativo all’incenerimento. La stessa società ACCAM sta capendo che per sopravvivere deve cambiare strategia. A Monza purtroppo il muro di gomma dei sindaci di centro sinistra, spalleggiati da una provincia che produce un piano rifiuti retrogrado, non si lasciano scalfire dal minimo dubbio e vanno avanti col mantra dell’incenerimento, incuranti che il mondo intorno a loro è cambiato e incuranti della salute dei cittadini. Eppure se guardassero alla vicina Varese troverebbero un esempio da seguire”, conclude Corbetta.

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