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Ospedale Faccanoni di Sarnico, non soddisfano i non chiarimenti dell’assessore Mantovani

Ospedale Faccanoni di Sarnico, non soddisfano i non chiarimenti dell’assessore Mantovani

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sarnicoIl Consigliere Dario Violi (M5Stelle) ha chiesto questa mattina, con una interrogazione, in Commissione Sanità alcuni chiarimenti all’Assessore alla Salute Mario Mantovani in relazione alla sperimentazione gestionale del centro di riabilitazione polifunzionale multizonale dell’Ospedale Faccanoni di Sarnico (BG), e degli accordi intercorsi nel merito con la Fondazione Centro Italiano Studi e Ricerche per la prevenzione della Patologia da Lavoro e Sport di Milano e con la società Casa di Cura Habilita di Zingonia

Nello specifico Violi ha chiesto se “l’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate ha dovuto sostenere dei costi a causa della gestione da parte della Fondazione e quali fossero i vincoli contrattuali sottoscritti con la Casa di cura Habilita per quanto riguarda utili e perdite di gestione relative alla struttura ospedaliera di Sarnico”.
L’Assessore regionale alla Salute  Mantovani ha spiegato come, secondo quanto specificato dal Collegio Sindacale dell’Azienda ospedaliera, “secondo la norma della convenzione (art.5) era previsto che, alla cessazione della sperimentazione, tutti gli investimenti andassero alla azienda ospedaliera senza indennizzo”. E aggiunto: “Un tale nuovo investimento ha inevitabilmente prodotto dei costi (elencati nella relazione della Fondazione del 13/06/2007) il cui ammortamento comportava un prolungamento della sperimentazione (con relativo uso della struttura) decennale, non concesso da Regione Lombardia. La Fondazione aveva pertanto il diritto al rimborso delle quote di investimento non ammortizzate”.
Per Dario Violi, quelle dell’Assessore “sono non spiegazioni. Come al solito Mantovani ha risposto in politichese alle nostre domande senza mai entrare nel merito. E’ singolare che per dei calcoli sbagliati su investimenti di una fondazione privata, l’ente pubblico decida di trovare il modo di riparare a errori non propri. E’ interessante notare come nel caso del Papa Giovanni XXIII errori legati all’AO (20 milioni di mancati pagamenti a piccole aziende bergamasche) siano finiti nel dimenticatoio e le aziende siano lasciate fallire, mentre nel caso della Fondazione in questione, emanazione della ben più nota Fondazione Maugeri al centro di scandali per favori da parte di politici, errori di valutazione dei privati diventino fatti di interesse pubblico. Maroni aveva promesso discontinuità, sarebbe ora di dimostrarlo coi fatti, non con le parole. Le persone che non hanno fatto l’interesse dei cittadini devono essere sostituite, e velocemente”.

 

 

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