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Discarica di amianto a Ferrera Erbognone (PV): l’assessore approva a sua insaputa

Discarica di amianto a Ferrera Erbognone (PV): l’assessore approva a sua insaputa

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Amianto Ferrera ErbognoneIolanda Nanni, consigliere regionale pavese M5S, dichiara “Apprendiamo con indignazione che lunedì 17 marzo è stato approvato da Regione Lombardia il decreto di compatibilità ambientale per la discarica di amianto di Ferrera Erbognone (PV) sulla quale comuni, associazioni e comitati del territorio pavese hanno espresso, anche in Commissione Ambiente di Regione Lombardia, la propria contrarietà, principalmente perché si trova su un’are ad alto impatto ambientale su cui insistono ben due complessi industriali classificati a rischio di incidente rilevante, la Raffineria Eni di San Nazzaro de Burgondi e l’impianto chimico Oxon Italia Spa. Ci domandiamo quale credibilità politica abbia un assessore regionale all’ambiente che dichiara di aver appreso dai giornali che i suoi uffici hanno approvato una discarica di amianto, quale credibilità politica abbia un assessore che autorizza, sullo stesso territorio, nel giro di soli otto mesi, il triplicamento di un inceneritore e una discarica di amianto, e che poi si straccia pubblicamente le vesti scaricando la colpa sui dirigenti di quegli stessi uffici che l’assessore dovrebbe presiedere, guidare ed indirizzare politicamente.

Eppure sul territorio pavese, dopo quella dell’inceneritore di Corteolona, assistiamo alla seconda pantomima dell’assessore Terzi che dirama un comunicato stampa, infarcito da lacrime di coccodrillo, in cui dichiara: “Ho appreso solo dai giornali che il funzionario competente di Regione Lombardia ha firmato il 17 marzo scorso il decreto di compatibilità ambientale per la discarica di Ferrera Erbognone, nel Pavese”

La Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni sulla questione dichiara ancora: “E’ evidente che per questa Giunta e per la Lega Nord, che dovrebbe avere tanto a cuore i territori, la Provincia di Pavia sia diventata l’immonnezzaio della Lombardia, fra inceneritori e discariche di amianto ed è evidente il totale fallimento e l’inadeguatezza politica di chi a parole, ma solo a parole, si dimostra contrario ad autorizzare impianti devastanti per la salute e l’ambiente e, sempre e solo a parole, si mostra favorevole a farsi portavoce delle istanze contrarie ai territori, e poi – a fatti – produce l’esatto contrario giustificandosi con il fatto che le autorizzazioni vengono date “a sua insaputa” ed apprese dai giornali!

Sulla discarica di amianto di Ferrera Erbognone, c’era stata alcuni mesi fa un’audizione in Commissione Ambiente in cui tutte le forze politiche si erano dichiarate contrarie, Lega inclusa. Basti pensare che, non più tardi di ieri, in Consiglio Regionale sempre la Lega, Giano bifronte, ha approvato una mozione per la Provincia di Pavia in cui si dichiara “La Giunta si impegna ad agire a favore della tutela del territorio evitando nuovi insediamenti aventi impatto ambientale, in particolare laddove il territorio è già gravato dalla presenza di impianti con criticità ambientali” (emendamento consigliere regionale pavese Ciocca, Lega Nord). Viene da domandarsi se il consigliere leghista Ciocca abbia proposto questo emendamento dopo esser stato informato dagli uffici che due giorni prima la Regione aveva autorizzato la VIA alla discarica di amianto.

La Regione Lombardia è amministrata o no da una maggioranza in cui siede la Lega? Il suo Presidente, Maroni, è sempre della Lega? L’assessore Terzi è ancora della Lega? Se le risposte sono affermative, allora viene automatico pensare che della loro parola i cittadini non si possono fidare e che la Lega sappia solo fare proclami che poi vengono puntualmente disattesi dai FATTI. Eh sì, i FATTI, che sono quelli che contano, dicono che in meno di un anno la Giunta Maroni di “Prima il Nord” tratta il sud della Lombardia come vorrebbe trattare il sud del Paese: come una grande discarica che produce interessi solo per lobbies e poteri forti e che porta inevitabilmente danni alla salute e alla qualità della vita dei cittadini, costretti a fuggire dalle loro case, a vedersele deprezzare dalla presenza di questi “mostri”, costretti a subire un altissimo rischio per i suoli agricoli, la catena alimentare, la salute di questa e delle future generazioni.

Quel che è accaduto è gravissimo, la controprova di ciò che il MoVimento 5 Stelle ha da sempre denunciato. I partiti fanno solo interessi di poltrona e di grosse lobby di potere, di convitati di pietra che siedono nell’ombra ai tavoli politici decisionali compromettendo il bene comune e non perseguendo l’interesse esclusivo dei cittadini.

L’Assessore Terzi non può dissociarsi dall’operato dei tecnici di Regione, e deve assumersi la responsabilità politica. La Legge nazionale sugli impianti a rischio di incidente rilevante (legge 334/1999) individua responsabilità chiare, dirette e inderogabili, a carico delle Regioni in materia di coordinamento degli Enti, Istituzioni e privati coinvolti nei siti a rischio di incidente rilevante. Le osservazioni ricevute in fase di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per il progetto di discarica di amianto di Ferrera Erbognone sollevano la questione della vicinanza a impianti a rischio di incidente rilevante: l’Assessore (e i suoi tecnici) non possono ignorare tali osservazioni.

Sulla dichiarazione gravissima da lei fatta di aver appreso solo dai giornali di una importante decisione del suo assessorato, c’è da riflettere e preoccuparsi fortemente. Di un assessore regionale che debba aspettare i lanci di stampa per apprendere ciò che i propri uffici decidono, i cittadini lombardi possono fare volentieri a meno. Se non si è in grado di ricoprire il proprio ruolo istituzionale ci si dovrebbe immediatamente dimettere.”

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