Home Ambiente e Protezione Civile Arvedi e Ex Raffineria Tamoil, l’Assessore all’ambiente risponde a M5S

Arvedi e Ex Raffineria Tamoil, l’Assessore all’ambiente risponde a M5S

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L’Assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi ha risposto oggi a due interrogazioni del Movimento 5 Stelle Lombardia su inquinamento e bonifiche a Cremona.

La prima interrogazione, firmata dalla consigliera Iolanda Nanni, rilevava le criticità ambientali dell’acciaieria Arvedi e chiedeva, tra le altre cose, all’assessorato di monitorare il benzo(a)pirene in provincia di Cremona installando un’apposita stazione di rilevamento  in prossimità dell’area in cui insiste l’azienda. L’interrogazione chiedeva anche se vi siano (e quante siano) centraline per la rilevazione dei COV (sostanze,  la prolungata esposizione alle quali può essere associata a un aumentato rischio di tumori), presso l’acciaieria e come vengano monitorati tali parametri. Ancora, è stato richiesto a che punto sia l’iter di attuazione dei progetti presentati dall’acciaieria alla Provincia di Cremona al fine di sanare le inadempienze prescrittive rispetto all’aggiornamento AIA del 2012 accertate da ARPA durante una visita ispettiva.

Andrea Fiasconaro, consigliere del Movimento 5 Stelle dichiara: “L’Assessore ha spiegato che non è intenzionata ad installare una stazione di rilevamento di benzo(a)pirene in prossimità dell’azienda: quella più vicina si trova a Soresina ed è considerata sufficiente; ha poi esposto i risultati di diverse campagne di monitoraggio degli agenti inquinanti (in particolare COV e IPA)  che ci riserviamo di analizzare nel dettaglio. Oltre a ciò, ha spiegato che un’ulteriore campagna di monitoraggio degli inquinanti per il 2014 potrebbe essere effettuata, ma purtroppo ARPA non avrebbe fondi sufficienti: nella prossima seduta di bilancio, cercheremo, come M5S, di assicurare risorse per questa campagna che reputiamo necessaria in quest’area fortemente inquinata.

L’assessore non ha purtroppo chiarito a sufficienza lo stato di attuazione dei progetti dell’Arvedi per sanare le inosservanze prescrittive rilevate da ARPA  rispetto all’aggiornamento AIA del 2012: su questo punto ci saremmo attesi maggiore chiarezza. Quanto al reperimento nella zona di diossina nelle uova non sono stati presi in considerazione dall’Assessore gli studi indipendenti ed è stato per contro citando uno studio della Provincia di Cremona che non rileva significative criticità. Riguardo la questione delle analisi sanitarie a dei conseguenti interventi il tutto è stato rimandato all’Assessore alla Sanità, che sarà nostra premura sollecitare.”

“Ci riteniamo parzialmente soddisfatti della risposta – commenta Fiasconaro – che evidenzia, da un lato, la mancanza di fondi su monitoraggi aggiornati e continui sulla diffusione di agenti inquinanti e dall’altro una certa ritrosia a interventi risolutivi, al di là dei continui controlli che ormai hanno accertato  la presenza nell’area di sostanze cancerogene e inquinanti”.

La seconda interrogazione, a firma Fiasconaro, chiedeva all’Assessore se il tavolo tecnico di confronto tra Istituzioni, organizzazioni sindacali e Tamoil, che avrebbe dovuto monitorare l’andamento degli impegni sottoscritti nel 2011 per coordinare le attività di bonifica e reindustrializzazione dell’area interna e esterna su cui sorge l’Ex raffineria Tamoil a Cremona, è operativo. Si chiedeva, inoltre, di fare il punto sulle opere di bonifica.

Andrea Fiasconaro, consigliere del Movimento 5 Stelle dichiara: “L’Assessore ha spiegato che il tavolo presieduto dalla Regione è operativo e si è riunito sei volte dal 2011 ad oggi, sono stati  messi a disposizione i verbali delle sedute: li  analizzeremo approfonditamente. Sulle bonifiche l’Assessore si è limitata a esporre le attività effettuate da ARPA in contraddittorio con l’azienda Tamoil.

Quanto agli interventi di reindustrializzazione Terzi ha dichiarato l’interesse di una azienda che trasforma materie plastiche in petrolio che si insedierebbe in altri terreni, rispetto a quelli contaminati, senza garanzie di reimpiego dei lavoratori dell’ex raffineria. Su questo punto, quindi, la situazione è del tutto incerta e in divenire. Sulle bonifiche avremmo voluto maggior elementi relativi alla loro reale avanzamento anche per smentire le voci che le danno in una fase di stallo”.

 

 

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