Home Ambiente e Protezione Civile Via d’Acqua Maroni sbaglia

Via d’Acqua Maroni sbaglia

0
0

Roberto Maroni, questa mattina, è intervenuto per sollecitare la ripresa per i lavori per la via d’Acqua e giudicato “un errore fermarsi” per le proteste dei comitati.

Per Maroni il dialogo con il territorio evidentemente non conta nulla, i cittadini non devono avere voce: anzi, è un “errore” ascoltarli. Questa è l’idea di democrazia del presidente Maroni. Sulla Via d’Acqua fanno più bella figura i vertici di Expo con il loro silenzio.

E’ gravissima, infatti, l’affermazione del Pres. Maroni. Il piano B era stato promesso entro 20 giorni un ormai lontano 25 febbraio 2014.

Intanto l’azienda Maltauro, che con l’assurdità del parziale commissariamento può e sta continuando a lavorare nei cantieri Expo 2015 nonostante l’inchiesta per tangenti l’abbia investita, ha portato avanti i lavori sul percorso Via d’acqua non solo a nord dei parchi ma anche in zona sud. Il tutto continuando a non prendere nemmeno in considerazione la necessaria bonifica delle zone Castellanza/Quarenghi, che dovrebbe essere priorità di ogni amministrazione pubblica a prescindere dal fatto che in quella zona si debbano fare dei lavori.

Maroni non solo non ricorda ad Expo e al Provveditorato alle OO.PP del Piano B ma anzi si inchina alle logiche dell’evento per cui tutto è concesso.

Sembra sempre più chiaro che ci sia l’intenzione di portare a termine l’inutile, costosa e dannosa opera.

E chi crede ancora alla favola che la Lega sia il partito che tutela i territori? La Lega è la prima responsabile del degrado ambientale e del territorio lombardo.

I portavoce regionali di M5S Lombardia

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali