Home Ambiente e Protezione Civile L’Antitrust boccia Brianzacque, non ha i requisiti e viola la concorrenza. Ora attendiamo la sentenza del TAR

L’Antitrust boccia Brianzacque, non ha i requisiti e viola la concorrenza. Ora attendiamo la sentenza del TAR

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L’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Marcato ha finalmente espresso il proprio parere in merito a un ricorso presentato dal Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza e dal Movimento 5 Stelle sulla legittimità e sussistenza dei requisiti di legge circa “l’affidamento del servizio idrico integrato” a Brianzacque S.p.A.

La relazione firmata dal presidente Giovanni Pitruzzella riconosce il percorso intrapreso dall’azienda “di regolarizzare il modello di affidamento del servizio idrico integrato” ma afferma la non “sussistenza dei requisiti richiesti dalla giurisprudenza comunitaria per la praticabilità dell’affidamento”: “l’assetto di controllo di tale società continua a vedere la presenza di società di capitali “intermediarie” – il cui controllo è riconducibile a numerosi Enti locali appartenenti anche a Province diverse da quella di Monza Brianza i cui statuti appaiono conferire alle stesse quella “vocazione commerciale” incompatibile con i citati parametri fissati dalla giurisprudenza comunitaria”. Ancora per l’Antitrust, Brianzacque si avvarrebbe di “una posizione di ingiusto vantaggio” in “violazione dei principi a tutela della concorrenza”.

Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: “E’ un parere limpido che ci da ragione, di cui ringraziamo il Presidente Pitruzzella: Brianzacque non è legittimata a gestire il servizio idrico in Provincia di Monza e Brianza nonostante gli amministratori locali abbiano ignorato per anni la questione. Che è importante: l’acqua è un bene pubblico e la mercificazione dei beni comuni danneggia i cittadini. Il parere richiesto all’Antitrust è un passo ulteriore per mettere fine all’illegittimità della distribuzione dell’acqua a Monza e nella Brianza. Attendiamo ora fiduciosi, insieme al  Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza , il pronunciamento del TAR su di un ricorso (presentato nel 2013) previsto per il 21 ottobre. Tutta questa vicenda esemplifica purtroppo come la classe politica locale della Brianza spesso agisca addirittura in sfregio alla legge. Il rispetto della legalità, quando si amministra la cosa pubblica, non è un optional”.

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