Home Ambiente e Protezione Civile Caffaro. Interrogazione: perché l’accesso a aree contaminate da PCB è consentito?

Caffaro. Interrogazione: perché l’accesso a aree contaminate da PCB è consentito?

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Il Movimento 5 Stelle della Lombardia ha depositato una interrogazione che chiede chiarimenti sulla delimitazione delle aree interdette perché contaminate da PCB nel Comune di Brecia. A differenza infatti della città di Taranto, che ha reso inaccessibili numerose zone contaminate da PCB, a Brescia alcune aree dove i valori di PCB superano le Concentrazioni Soglia di Contaminazione sono aperte al pubblico comprese aree verdi dove giocano i bambini.

Giampietro Maccabiani, portavoce regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: “Il sindaco di Brescia Del Bono, ha emesso una ordinanza, scritta sulla base di un parere della ASL, che ha dato via libera all’accesso in aree con concentrazioni superiori ai limiti di legge. L’impressione generale è che l’ASL e il comune non stiano agendo in modo opportuno e “cautelativo” per tutelare la salute pubblica.  A Taranto la legge è applicata rigorosamente e le zone inquinate sono interdette, mentre a Brescia, pur con concentrazioni di PCB e diossine da due a quattro volte superiori rispetto a quelle di Taranto, alcune zone pesantemente inquinate sono accessibili, con grave rischio per la popolazione residente soprattutto bambini”.

“Chiediamo che l’Assessorato competente ci spieghi quali sono le ragioni e sulla base di quali dati ed evidenze scientifiche, a Brescia sono state escluse dal divieto di utilizzo zone ed aree in cui c’è presenza di PCB e se la Regione non intenda attivare tutti gli strumenti a disposizione affinché si faccia chiarezza con urgenza sui motivi della mancata tutela dei cittadini bresciani”, conclude Maccabiani.

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