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Trenord, una montagna di problemi: no a deleghe in bianco

Trenord, una montagna di problemi: no a deleghe in bianco

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In Giunta Regionale, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del neo Assessore Regionale ai Trasporti, del Governatore Maroni e della nuova Amministratrice Delegata di TRENORD, Cinzia Farisè per la presentazione di un nuovo Piano Coordinato di Azioni.

“La nuova AD Trenord ha subito dichiarato di essersi trovata davanti “una montagna di problemi” e che è necessario “dare una scossa al sistema”. In buona sostanza questo c.d. “nuovo” Piano di Azioni TRENORD, che ci ha presentato a grandi linee, si pone quell’obiettivo che l’azienda rincorre invano sin dal 2011, anno della sua nascita, e che è in primis la puntualità.  Si tratta di una sorta di “reset” aziendale che introduce una serie di meccanismi interni di premialità per il personale che consegue il raggiungimento di questi obiettivi, senza tener conto del fatto che, nella maggior parte dei casi, ritardi e scarsi standard qualitativi, non sono addebitabili al personale, bensì a carenza di investimenti e manutenzione sulle infrastrutture e ad una inadeguata programmazione ed attuazione degli obiettivi prefissati da parte del management aziendale.

“Sono state poi selezionate cinque direttrici ferroviarie “osservate speciali”: la Novara-Milano-Treviglio (S6), la Domodossola-Milano, la Bergamo-Milano (via Carnate), la Verona-BS-Treviglio-Milano, la Mantova-Milano, scelte sia per la forte affluenza di utenza, sia per il basso indice di puntualità dei treni e sulle quali l’azienda si impegna ad operare per ottenere maggiori indici di puntualità con una sfida particolare sulla Bergamo-Milano (via Treviglio) sulla quale l’obiettivo è di avere indici di puntualità al 90% entro 6 mesi.”

“Alla mia domanda sugli investimenti sulle 39 direttrici – continua Nanni – , la Farisè ha risposto che al momento non è possibile pianificarli dato che non è ancora stato redatto il Piano Industriale che verrà definito entro la fine del 2015. Verranno rilasciati 21 nuovi treni , di cui 6 entro fine febbraio, 11 ad aprile e 4 diesel entro fine ottobre 2015 e si provvederà a ingrossare la flotta, recuperando materiale rotabile in manutenzione. Verranno monitorati anche 35 treni “Gold” che viaggiano in fascia di punta e le due attuali sale operative verranno accorpate in un’unica a Milano Fiorenza che gestirà la circolazione e le criticità”.

“Regione Lombardia ha deciso di rinnovare il Contratto di Servizio a TRENORD sulla fiducia, e non sulla base di indici puntualità e di standard di viaggio soddisfacenti, anche se le prestazioni di questi ultimi due anni sono state oggettivamente insoddisfacenti. Noi siamo come San Tommaso, guarderemo ai risultati ed alle scadenze prefissate in questo Piano. Per troppo tempo questa azienda ed il suo management hanno dimostrato di non essere all’altezza degli obiettivi prefissati e, a pagarne le spese, sono stati i 700.000 pendolari che ogni giorno si spostano in Lombardia con i treni. Non è più possibile dare deleghe in bianco, ora occorre conseguire i risultati, altrimenti si apra ad altre società di trasporto pubblico ferroviario con un bando di gara europeo.”

Iolanda Nanni – Consigliere Regionale M5S

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