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Discarica di amianto di Ferrera Erbognone: M5S Lombardia porta il caso in Parlamento Europeo

Discarica di amianto di Ferrera Erbognone: M5S Lombardia porta il caso in Parlamento Europeo

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Sul caso del progetto di discarica di amianto a Ferrera Erbognone, la Consigliera Regionale M5S Iolanda, dopo aver depositato un’interrogazione all’Assessore Regionale all’ambiente, in cui ha sollevato gravi dubbi sulla legittimità dell’autorizzazione regionale, ha portato il caso in Parlamento Europeo, grazie alla collaborazione con la Europarlamentare M5S, Eleonora Evi, avviando una doppia azione congiunta.

Eleonora Evi, eurodeputato M5S e membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo dichiara: “Con questa interrogazione alla Commissione Europea (SCARICA QUI), intendiamo chiarire questa preoccupante vicenda. Come gruppo politico al Parlamento Europeo adottiamo una linea dura, al fine di accertare che vengano rispettate le regole nel processo che autorizza progetti inquinanti. Il diritto comunitario, infatti, potrebbe essere stato violato a causa della mancanza della relazione di riferimento, della mancanza di uno studio con dati aggiornati sull’inquinamento della falda, nonché per la mancata consultazione dei cittadini, prevista dall’art 13 della Direttiva 2010/18/UE, che si applica a tutti i progetti potenzialmente impattanti sulla salute e l’ambiente. La Commissione Europea ha già lamentato, nei confronti dell’Italia, “l’asserita incapacità del paese di conformarsi alle norme dell’UE […] e di rispettare il principio “chi inquina paga”, nonché il recepimento potenzialmente non corretto […] della direttiva concernente la valutazione dell’impatto ambientale”. Spetta ora alla Commissione Europea, in risposta alla nostra interrogazione, verificare la possibile violazione della normativa comunitaria prendendo tutte le misure necessarie”.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S dichiara: “Dopo l’interrogazione che ho depositato in Regione Lombardia (SCARICA QUI), con questa azione in Parlamento Europeo, abbiamo attivato tutti i livelli istituzionali, anche a supporto del prossimo ricorso al TAR dei Sindaci. Va ricordato che il progetto di discarica di amianto di Ferrera insiste su un terreno limitrofo alla Raffineria ENI che è un impianto a rischio di incidente rilevante e che la capacità della discarica di Ferrera sarebbe di 600.000 metri cubi di amianto, vale a dire quasi il doppio rispetto alle necessità di bonifica della nostra Provincia: la discarica attirerebbe enormi quantità di amianto da stoccare anche da altre Provincie o addirittura altre Regioni, trasformando di fatto il nostro territorio nella pattumiera della Lombardia..”

“Oltre alle possibili violazioni della normativa europea che accerteremo grazie all’interrogazione presentata dai nostri europarlamentari – continua Nanni – l’autorizzazione regionale potrebbe essere illegittima anche sotto il profilo della normativa regionale in quanto disapplica arbitrariamente il vincolo ostativo della fascia di rispetto di 300 metri dalle risaie per qualsiasi impianto di stoccaggio rifiuti, criterio ostativo contenuto nel Programma Regionale di gestione dei Rifiuti 2014, criticità da me già sollevata in un’interrogazione che attende risposta dall’Assessore Terzi. Abbiamo quindi una possibile gravissima violazione sia dell’ordinamento regionale sia della normativa comunitaria: il nostro giudizio politico è che questa autorizzazione, rilasciata in barba alla volontà contraria del territorio, non stia in piedi e non abbia né capo né coda nella misura in cui disapplica prescrizioni normative volte a tutelare la salute e l’ambiente. E se si fossero effettivamente disapplicati in modo illegittimo ed arbitrario, i criteri e le norme relativi alla salute e all’ambiente, è ovvio che i conseguenti rischi ricadrebbero sulla pelle dei cittadini, scenario che intendiamo scongiurare attivando tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione”.

Iolanda Nanni – Portavoce Regionale M5S

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