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100 milioni per rivedere il Seveso pulito

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100 milioni, questa è la cifra che serve per pulire le acque del Seveso e farlo tornare un fiume degno di questo nome; un fiume, cioè, che chi vive come me da 40 anni in un comune rivierasco, non ha mai visto!

Ieri mattina in commissione ambiente abbiamo ascoltato i tecnici della Regione che hanno relazionato circa i problemi e gli interventi che servirebbero per riportare il Seveso in condizioni dignitose. Servirebbero da un lato degli interventi di potenziamento della rete fognaria dei comuni lungo l’asta del fiume e dall’altro occorrerebbe evitare il drenaggio delle acque meteoriche.

Bisognerebbe mettere in atto delle operazioni complesse e costose ma non si ha nemmeno un’idea chiara su cosa serva e cosa si debba fare in alcune zone, a causa della mancanza di un gestore unico del servizio idrico integrato (previsto dalla legge) che possa fare da regia e coordinatore degli interventi.

Qualche opera la regione la sta facendo, ma complessivamente siamo ben lontani dal riportare le acque del fiume in condizioni degne di un paese civile e il Contratto di Fiume stipulato da tutti gli enti interessati stenta a trovare attuazione.

Anche perché il Governo latita. Lo scorso anno, sull’onda emotiva delle esondazioni che avevano mandato sott’acqua una buona fetta di Milano (causando danni per svariate centinaia di milioni di euro), il Governo aveva promesso stanziamenti sia per risolvere il problema degli straripamenti che per pulire le acque del fiume.

Ma ad un anno di distanza, il fondi che dovrebbero arrivare sono davvero modesti e quei 100 milioni (cifra sottostimata secondo gli stessi tecnici della Regione) per pulire il Seveso sono ancora un miraggio e temo lo resteranno per lungo tempo. E intanto l’Italia subisce le condanne dell’Unione Europea e rischia di pagare multe salatissime per l’inquinamento dei nostri corsi d’acqua.

Welcome to Banana Republic!

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