Home Ambiente e Protezione Civile Il MoVimento 5 Stelle e il Comitato Beni Comuni fanno risparmiare 50 milioni ai contribuenti brianzoli!

Il MoVimento 5 Stelle e il Comitato Beni Comuni fanno risparmiare 50 milioni ai contribuenti brianzoli!

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depuratore-Monza

Si è svolto nei giorni scorsi presso la sede di Brianzacque (la società che gestisce il servizio idrico integrato in Brianza) un incontro tra Andrea Monachino, consigliere comunale 5 Stelle di Brugherio, Marco Fumagalli del Comitato Beni Comuni, Enrico Boerci, amministratore delegato di Brianzacque, Roberto Borin vicepresidente dell’ATO Monza e Brianza e Marco Troiano, sindaco di Brugherio. Temi in discussione: l’esecuzione dei lavori di riqualificazione dell’impianto di depurazione di Monza e la relativa convenzione con il Comune di Brugherio. Dall’incontro è emerso chiaramente che il progetto di riqualificazione dell’impianto – necessario per rientrare nei parametri consentiti dalla normativa e soprattutto mitigare il problema dei miasmi che da anni affligge il quartiere monzese di San Rocco – è stato radicalmente modificato a seguito dell’esposto all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) presentato nei mesi scorsi da Nicola Fuggetta, consigliere 5 Stelle di Monza, e dal Comitato Beni Comuni brianzolo, per chiedere il rispetto della legge.

L’azienda è così passata da un Master Plan da 64 milioni di euro ad un progetto – di pari efficacia nel contenere gli odori – di 16 milioni di euro!

L’Amministratore Delegato di Brianzacque ha attribuito questo prodigioso risparmio di ben 48 milioni di euro alle minori dimensioni del nuovo impianto e all’ingegno dei progettisti interni all’azienda che hanno sviluppato il nuovo progetto. Si è però dimenticato di dire che se non ci fosse stato il nostro esposto all’ANAC l’azienda avrebbe sicuramente approvato il vecchio Master Plan (seppur con lievissime modifiche di costi)!

Ora le opere, frutto del lavoro di progettisti interni della Società, sono appaltate con scrupoloso rispetto delle norme di evidenza pubblica, senza condizionamenti esterni tesi a favorire questa o quella cordata pronta a realizzare inutili opere faraoniche.

Anche questa volta l’azione caparbia del Movimento 5 Stelle e del Comitato Beni Comuni ha determinato l’obbligo per la Casta di rispettare le leggi. E questo, in una Repubblica fondata sugli appalti, utili solo a sperperare danaro pubblico e mantenere il consenso alla Casta, non è poco!

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