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Moschee, no ad altre strumentalizzazioni

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L’appello rivolto dall’assessore regionale Beccalossi al Governo Renzi di non cancellare la legge regionale “contro le moschee” votata lo scorso gennaio in relazione ai tragici fatti di venerdi scorso è assurdo e fuori luogo.

Innanzitutto l’impugnazione di fronte alla Corte Costituzionale da parte del governo ad aprile è stato sostanzialmente un atto dovuto, tenendo conto dei pesanti dubbi che anche in consiglio regionale erano stati sollevati dall’opposizione in merito, sul quale non decide appunto il governo ma la Corte che potrà censurare le parti della legge che verranno ritenute incostituzionali. Inoltre l’accostamento tra i tragici fatti di venerdì scorso e questa legge regionale è molto labile, facendo leva sulla chiusura di 80 moschee in Tunisia da parte del governo. Quell’atto è stato assunto evidentemente in un momento di emergenza nazionale in cui si temono nuovi atti terroristici.

La legge regionale in questione è “solamente” una norma urbanistica che invade competenze nazionali sulla sicurezza, invade competenze comunali sulla pianificazione territoriale e soprattutto ha diversi profili di incostituzionalità in ordine alla libertà di culto (come anche evidenziato da ben tre pareri dell’ufficio legislativo regionale).

Mettere tutti questi temi sullo stesso piano cercando di strumentalizzare i morti e la legittima paura ed indignazione anche della popolazione italiana è la solita operazione squallidamente propagandistica di questa maggioranza di centrodestra su questi temi, sui quali invece ci vorrebbe maggiore riflessione. Abbia questa maggioranza invece il coraggio di andare in Parlamento e proporre modifiche alla nostra Costituzione, misure eccezionali per la sicurezza o sui flussi di immigrazione, tema che non sono mai stati capaci di gestire neanche quando erano al governo nazionale, al di là di annunci propagandistici e di misure molto discutibili e scarsamente efficaci come il reato di clandestinità o la legge Bossi Fini, per non parlare della Convenzione di Dublino II approvata dal Governo Berlusconi nel 2003.

Eugenio Casalino Consigliere Regionale – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza

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