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Lodi, Polo Logistico solo a consumo di suolo zero

Lodi, Polo Logistico solo a consumo di suolo zero

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Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Gianmarco Corbetta ha partecipato alla riunione, con il sottosegretario Ugo Paroli, il consigliere Pietro Foroni e alcuni rappresentanti locali e delle associazioni del territorio lodigiano, nel corso della quale si è chiarita la posizione della Regione Lombardia sul tema specifico del Polo Logistico nei Comuni di Ospedaletto Lodigiano e Livraga che dovrebbe sorgere su 200 mila metri quadri di terreno agricolo.

Per Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia: “La Regione si è detta disponibile ad avviare le trattative per la sottoscrizione di un Accordo di Programma a valenza regionale per dare il via al polo logistico. Le condizioni poste sono: la qualità dell’occupazione prevista, un ritorno economico per le amministrazioni coinvolte e la compensazione del consumo di suolo delle superfici occupate tramite il cambio di destinazione di aree equivalenti di terreni già destinati a edificazione dai Comuni.”

“Per noi non sono condizioni accettabili. Occorre prima di tutto insistere affinché vengano utilizzate le aree industriali dismesse. In quella zona ce ne sono tante e bisogna offrire condizioni favorevoli alla FM Logistic affinché si orienti su una di queste. Se invece la multinazionale francese dovesse insistere sull’idea di realizzare la sua struttura nell’area agricola individuata tra Ospedaletto e Livraga, allora le condizioni da porre nell’Accordo di Programma devono prevedere, oltre alle garanzie sulla qualità occupazionale (lavoro qualificato alle dipendenze dirette della società) e i ritorni economici per il territorio, anche una compensazione reale del consumo di suolo previsto.”

“Non ha senso chiedere come compensazione il cambio di destinazione di terreni da edificabili ad agricoli nei PGT. Si tratta di aree verdi allo stato di fatto che con ogni probabilità verdi rimarranno comunque: sappiamo tutti che le previsioni espansionistiche contenute nei PGT comunali sono sovrastimate e nei fatti irrealizzabili. Avremmo una compensazione che non compensa nulla. L’accordo regionale deve prevedere tassativamente la bonifica di siti industriali dimessi e la loro restituzione a suolo agricolo, altrimenti è una presa in giro: non si consumano 200 mila metri quadri di suolo agricolo senza restituire ai Comuni interessati altrettanto suolo agricolo. Solo a queste condizioni per noi l’accordo si può fare”.

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